Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
GRANDE ATTESA PER LA SVELATA DELLA MADONNA DI GULFI
08 Apr 2010 20:53
Il popolo chiaramontano si reca al Santuario per assistere ad un momento che si ripete ogni anno da secoli: la Svelata della Madonna di Gulfi.La statua durante tutto l’anno è posta in una nicchia che la rende visibile ai pellegrini. In passato ciò non era possibile perché la Statua marmorea era chiusa nella nicchia da una porta. I pellegrini che andavano in chiesa per trovare conforto, durante tutto l’anno , pregavano davanti al dipinto posto sulla porta della nicchia. Tale dipinto rappresenta l’immagine della statua della Madonna realizzata nel sec. XVIII dal pittore Simone Ventura. Per poter vedere la statua bisognava aspettare il venerdì che precedeva la domenica in Albis, giorno in cui la Madonna veniva portata a spalla a Chiaramonte Gulfi. In ricordo di quando il simulacro non era visibile, oggi viene simbolicamente chiusa la porta della nicchia e riaperta alle ore 13:30 dal sacerdote. Alla visione della Madonna si scatena la folla, la gioia è testimoniata dalle urla ”Viva Maria” che si ripetono continuamente e dai pianti dei fedeli nel vederla riapparire. Ecco inizia uno scampanio festoso, le bombe, la banda musicale inizia a suonare la marcia tipica della festa, il così detto n.11.Ufficialmente ha inizio la festa. Dopo la svelata della statua un fedele miracolato ha il compito di lavare, simbolicamente, il volto della Madonna. Ecco che fa il suo ingresso in chiesa, passando tra la folla, U Baiardu che viene riempito di fazzoletti per segnare il posto di ogni singolo portatore. U Baiardu, è una sorta di scala dove verrà posizionata la statua domenica mattina per la processione. Ora il popolo chiaramontano attende con ansia la domenica mattina, quando alle 10:00 il simulacro salirà a spalla lungo le vie del paese e qui vi resterà per nove giorni. (Elisa Ragusa)
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