Gli insulti su Facebook di alcuni pozzallesi contro la famiglia Leocata per la vicenda biometano. Un fatto grave.

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La questione protesta Biometano in contrada Zimmardo-Bellamagna, come tutte le medaglie che hanno il loro rovescio, in queste ore sta mostrando l’altro volto, quello che non avremmo mai voluto vedere non foss’altro perché crediamo che nella civilissima Pozzallo questo volto insano, sia una rarissima eccezione. Come ben sappiamo tutti, la cittadinanza pozzallese ha fatto quadrato in questi mesi per impedire che la ditta che ha presentato un progetto di realizzazione dell’impianto Biomassa a Pozzallo potesse insediare il complesso produttivo in C.da Zimmardo. I cittadini pozzallesi hanno manifestato in tutte le sedi ed occasioni possibili. Legittimo, corretto ed altissima espressione di democrazia partecipata per la quale nutriamo, e non potrebbe essere diversamente, la massima stima ed il massimo rispetto.

Tutte le città e le comunità dovrebbero trovare occasioni di manifestazioni partecipate, oltre quello delle elezioni dei propri rappresentanti, per sostenere le amministrazioni comunali nelle scelte strategiche di governo delle proprie città. Ci trova in totale disaccordo e stigmatizziamo fortemente invece lo scadimento sul piano morale ed intellettuale del dibattito e del confronto sui social che in queste ore, è giunto sino al punto di offendere nell’onore e nella reputazione   l’intera famiglia Leocata, sulla cui levatura morale non nutriamo dubbi e, per quanto, possa sembrare inutile e retorico evidenziarlo, da anni contribuisce al benessere economico ed occupazionale  della città di Pozzallo.

E’ inaudito, vergognoso e costituisce senza alcun dubbio motivo di forte riprovazione da parte di tutti  il comportamento di alcuni cittadini  e cittadine pozzallesi che ritenendosi censori e critici indiscussi della vita degli altri,  oltre ad insinuare falsità  che andrebbero immediatamente denunciate da parte della famiglia stessa, fanno riferimenti, assolutamente falsi a vicende personali della famiglia e dello stimato Carmelo Leocata, scomparso ormai da qualche anno, giungendo persino ad augurare il peggio ad alcuni componenti della famiglia.

Questa non è decisamente la città di Pozzallo ma purtroppo è la stessa che protesta contro l’impianto poiché molti di questi “leoni da tastiera” sono gli stessi che oggi scrivono e si lasciano andare  a simili nefandezze. Non si acquisisce  di certo maggiore autorevolezza con tale comportamento ma semmai si infanga la reputazione di una intera collettività. Ci auguriamo che il primo cittadino di Pozzallo, Roberto Ammatuna,  assieme a tutti gli altri rappresentanti istituzionali  che stanno seguendo la vicenda biometano, stigmatizzino immediatamente e pubblicamente questo comportamento da parte di alcuni balordi e balorde concittadine commentatrici di facebook, levando alta la propria voce di rappresentanti istituzionali contro chi agisce in tal modo. Occorre infatti riportare immediatamente nel giusto alveo del confronto democratico questa intera questione prima che scada in odio sociale. Diversamente la città di Pozzallo tutta ha perso l’occasione per dimostrare la civiltà che le appartiene da sempre e a perdere saremmo stati noi tutti! (la foto solo uno dei tantissimi commenti allegata originariamente al testo è stata rimossa su richiesta del legale della parte interessata in quanto non ci sarebbe stata, ci è stato riferito dal legale,  alcuna offensiva nel redigere il post  frutto di un errore di battitura poichè l’autrice del commento è di lingua madre tedesca)

 

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