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Giovane scomparso dal siracusano ritrovato a Pozzallo: finisce l’incubo, decisivo l’intervento di una cittadina
31 Ago 2026 09:39
È finita con una notizia che tutti aspettavano la vicenda di Dominik, il giovane la cui scomparsa aveva fatto scattare una mobilitazione tra le province di Siracusa e Ragusa. Il ragazzo è stato ritrovato a Pozzallo e, dopo l’intervento dei Carabinieri, è finalmente al sicuro.
A confermare la notizia è stata la madre, Teresa Wlodarczyk, che nelle ultime settimane aveva vissuto momenti di profonda angoscia, lanciando appelli e chiedendo a tutti di prestare attenzione agli eventuali avvistamenti del figlio.
La conclusione positiva della vicenda è arrivata grazie anche alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, dimostrando ancora una volta quanto una segnalazione tempestiva possa rivelarsi determinante.
Il riconoscimento
Decisivo è stato l’intervento di una donna, che ha riconosciuto Dominik a Pozzallo e ha immediatamente contattato il 112.
La segnalazione ha consentito ai Carabinieri di intervenire rapidamente e di accompagnare il giovane in caserma, mettendolo al sicuro.
Giorni di ricerche tra Rosolini, Modica e Sampieri
La scomparsa di Dominik aveva mobilitato una vera e propria rete di persone tra Siracusa e Ragusa. Il giovane era stato visto muoversi a piedi in diversi centri del territorio, con segnalazioni arrivate da Rosolini, Modica e Sampieri.
Uno degli ultimi avvistamenti era stato segnalato il 26 agosto a Sampieri, dove il giovane sarebbe entrato in un bar chiedendo una sigaretta e parlando da solo.
La descrizione aveva contribuito ad accrescere la preoccupazione per le sue condizioni e per la possibilità che potesse trovarsi in una situazione di difficoltà.
La rete di solidarietà che non si è fermata
Alla ricerca hanno contribuito anche numerosi cittadini.
La madre ha espresso la propria gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alle ricerche: dalle forze dell’ordine ai cittadini che hanno condiviso gli appelli, effettuato segnalazioni e prestato attenzione agli avvistamenti.
Il messaggio che accompagna la conclusione della vicenda è quello della speranza: “Abbiamo riportato un figlio a casa”.
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