Elettronica tra le pietre antiche: così Modica ha riscoperto il chiostro di Palazzo Sant’Anna

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La musica contemporanea ha incontrato la storia in una serata che ha visto l’elettronica dialogare con il violino e la batteria, all’interno di uno degli spazi più suggestivi del patrimonio storico di Modica.

Lo scorso 29 agosto il chiostro di Palazzo Sant’Anna, gestito dall’Ente Liceo Convitto Modica, ha ospitato l’If Sound Festival, trasformando per una sera questo luogo storico in uno spazio dedicato alla sperimentazione musicale e all’ascolto.

Tre artisti hanno accompagnato il pubblico attraverso un percorso sonoro costruito sull’incontro tra l’elettronica e gli strumenti musicali dal vivo, in particolare violino e batteria. Una contaminazione tra linguaggi contemporanei e un contesto antico che ha creato un’atmosfera particolare, sospesa e rilassante.

A rendere ancora più significativa la serata è stato il modo in cui il pubblico ha vissuto lo spazio. Diverse persone, uomini e donne, hanno scelto di togliersi le scarpe e rimanere a piedi nudi, lasciandosi avvolgere dalla musica e assaporando il contatto con la pietra antica e modicana del chiostro.

Un’immagine che racconta il particolare clima creatosi durante l’evento: la musica ha permesso al pubblico di entrare in sintonia con il luogo, vivendo Palazzo Sant’Anna non soltanto come uno spazio storico da ammirare, ma come un ambiente da abitare e condividere attraverso la cultura.

L’If Sound Festival ha così rappresentato anche un esempio di come il patrimonio storico possa dialogare con forme artistiche contemporanee. L’elettronica, il violino e la batteria hanno trovato spazio tra le antiche architetture del chiostro, creando un contrasto capace di incuriosire e affascinare i presenti.

Una serata che ha lasciato anche una riflessione sull’importanza di aprire sempre più i luoghi storici di Modica a iniziative culturali in grado di valorizzarli e, nello stesso tempo, di farli conoscere a un pubblico diverso.

A raccontare le emozioni vissute durante la serata è Nele Vernuccio, che ha voluto ringraziare tutti gli organizzatori dell’evento e, in particolare, Paolo Valentino Portogallo per aver reso accessibile il chiostro e avergli permesso di partecipare alla manifestazione.

Da qui anche l’auspicio che luoghi come quello di Palazzo Sant’Anna possano essere sempre più utilizzati per iniziative capaci di valorizzare il patrimonio della città.

Perché la tutela dei beni storici passa anche dalla loro capacità di tornare a essere luoghi vissuti, frequentati e conosciuti. E la serata dell’If Sound Festival ha mostrato come, a Modica, antico e contemporaneo possano incontrarsi creando un’esperienza capace di coinvolgere il pubblico.

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