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Giornalismo siciliano in lutto, è morto Alberto Cicero: storica firma de La Sicilia e punto di riferimento dell’Assostampa
01 Giu 2026 20:58
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Il giornalismo siciliano perde una delle sue figure più autorevoli. È morto all’età di 65 anni Alberto Cicero, storica firma del quotidiano La Sicilia ed ex segretario regionale di Assostampa Sicilia. Da tempo combatteva contro una malattia incurabile.
In pensione da quasi due anni, Cicero lascia un segno profondo nel mondo dell’informazione regionale, dove ha svolto per decenni un ruolo di primo piano sia come giornalista sia come rappresentante sindacale della categoria.
La sua carriera è stata legata soprattutto a La Sicilia, quotidiano nel quale ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità, prima come caposervizio e successivamente come caporedattore della cronaca. Colleghi e collaboratori ne ricordano la profonda conoscenza del territorio, la passione per il mestiere e la capacità di accompagnare e formare le nuove generazioni di giornalisti.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo dell’informazione. In una nota, Assostampa Sicilia ha sottolineato come il suo nome resterà «indissolubilmente legato alla difesa della categoria e della libertà di stampa». Dopo essere stato segretario provinciale della sezione di Catania per tre mandati, Cicero ha guidato il sindacato regionale dei giornalisti per dodici anni, ricoprendo successivamente anche il ruolo di presidente del Consiglio regionale dell’associazione.
Nel corso del suo impegno sindacale si è battuto per la tutela dell’occupazione, contro il precariato e per la salvaguardia della dignità professionale dei giornalisti, diventando un punto di riferimento per molti colleghi. «Se ne va un uomo d’altri tempi e un pezzo di storia del sindacato e del giornalismo siciliano», ha scritto Assostampa, ricordandone la coerenza e la determinazione nel difendere la libertà d’informazione.
Particolarmente toccante anche il ricordo pubblicato da La Sicilia, che lo descrive come «un porto sicuro» e «un maestro che non saliva in cattedra, ma insegnava stando in trincea». Un professionista che considerava il giornalismo non soltanto una professione, ma un servizio civile e un patto di fiducia con i lettori.
Tra le sue passioni figuravano il tennis, i motori e la cucina. Proprio alla gastronomia era legato uno dei suoi ultimi progetti: il libro “Il sole da mangiare”, dedicato alla storia dell’arancino e alle tradizioni che ruotano attorno a uno dei simboli più rappresentativi della Sicilia.
Con la scomparsa di Alberto Cicero, il giornalismo isolano perde una voce autorevole e una figura che ha dedicato la propria vita alla professione, alla difesa dei diritti dei colleghi e alla crescita dell’informazione siciliana. Un’eredità fatta di rigore, passione e impegno civile che continuerà a rappresentare un esempio per le nuove generazioni di giornalisti.

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