GIORGIA MELONI PER “UNO STATO GIUSTO”

 

Tra le note dell’inno di Mameli  e i versi incipitari de “ L’Aquilone” introdotti dall’On. La Grua, inizia la conferenza di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, nuovo movimento del centrodestra  che di neonato sembrerebbe avere ben poco. E per costatarlo basta dare un’occhiata ad una sala Mandarà stracolma ed entusiasta.

Giovanni Moscato, candidato al secondo posto utile per FdI non si perde in retorica e si focalizza subito sulle problematiche concrete del territorio nostrano, come il tema dell’agricoltura  e l’accordo Eu-Maroccho, mostrandosi fortemente critico nei confronti di un prodotto privo di controlli di qualità o caratterizzato da una concorrenza sleale. Giovanni Moscato crede in una politica al servizio del territorio ed è pronto a mettersi in gioco per la sua Terra e dichiara:“la candidatura al secondo posto utile, di fatto, è un traguardo non solo personale, ma per tutta la nostra comunità: oggi abbiamo la possibilità, dopo quasi 10 anni, di avere un candidato Vittoriese in Parlamento!”

Giorgia Meloni sceglie Giovanni Moscato proprio perché “prototipo straordinario” del rinnovamento che si prefigura il neo movimento. Come precisa la giovane ed energica leader, i candidati di Fratelli d’Italia avrebbero una marcia in più perché non sarebbero attinti dallo sport, dallo spettacolo o dai soliti noti, modus operandi di altri partiti, ma direttamente dalle fila di quei cittadini onesti che “militano nella politica da giovanissimi”, “che sono radicati nel territorio” e “sono abituati a risolvere ed affrontare i problemi della loro gente”.

La leader del Fdi auspica “un centrodestra che attui un cambio generazionale” diverso dalla rottamazione di Renzi: “a me non interessa rottamare intere generazioni, però vorrei coinvolgere i più giovani tra noi, quelli che fino ad oggi sono stati rottamati, che sono stati esclusi dalla possibilità di partecipare; e lo dico perché noi abbiamo visto i risultati di un’Italia da sempre governata da ultrasettantenni: è l’Italia senza respiro, l’Italia che non si è mai posta il problema di cosa stava lasciando dietro di sé, è l’Italia che ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità per 30 anni e ha scaricato il costo delle proprie scelte”.

Giorgia Meloni vuole scardinare i vecchi dettami della politica e lottare per i principi di onestà e meritocrazia, grazie alla forza di un movimento che metta “il noi di fronte all’io”, di un progetto politico che lotti contro i privilegi delle Caste, contro i poteri forti, contro le pensioni d’oro, contro la pignorabilità della prima casa. Giorgia Meloni desidera semplicemente “uno stato giusto”, dove i cittadini siano protagonisti e non portafogli da cui attingere.

La Leader di FdI conclude con una citazione a lei cara di Giovanna D’Arco, quasi a voler trasmettere in parole la sua carica e la sua passione politica:“Bisogna dare battaglia, perché Dio conceda la vittoria”

Alla conferenza hanno partecipato l’On. Saverio La Grua, Giovanni Moscato, Salvina Ferlito, Alessandro Sittinieri con Giorgia Meloni “a testa alta senza paura”.

 

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