Gatto ucciso a colpi di spranga? Il drammatico caso scuote Modica: la LAV chiede indagini e telecamere

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Un gatto è stato trovato morto nei giorni scorsi a Modica, in via Fosso Tantillo, in circostanze che hanno suscitato forte indignazione. Secondo quanto riferito dalla sede locale della LAV, il corpo dell’animale presenterebbe gravi lesioni traumatiche che, in base alle prime valutazioni, potrebbero essere compatibili con un’aggressione e non con un incidente stradale.

L’ipotesi più inquietante è che il gatto possa essere stato ucciso volontariamente, forse a colpi di spranga. Si tratta, al momento, di una ricostruzione che dovrà essere verificata dagli accertamenti degli organi competenti.

La denuncia della LAV: “Fare piena luce sull’accaduto”

La LAV di Modica ha espresso profonda indignazione per l’episodio e ha segnalato il caso alla Polizia Municipale, chiedendo che vengano effettuati tutti gli accertamenti necessari per stabilire con certezza cosa sia accaduto.

L’associazione ha chiesto, in particolare, di acquisire eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e di procedere con gli accertamenti necroscopici attraverso il Servizio Veterinario e l’Istituto Zooprofilattico. Solo gli esami potranno infatti chiarire le cause della morte e verificare se le lesioni siano riconducibili a un’azione volontaria.

Cosa prevede la legge

Qualora gli accertamenti dovessero confermare che la morte dell’animale è stata provocata deliberatamente con crudeltà o senza necessità, il fatto potrebbe configurare il reato previsto dall’articolo 544-bis del Codice Penale.

La norma punisce l’uccisione di un animale con crudeltà o senza necessità. Saranno tuttavia le indagini a stabilire la dinamica dell’episodio e le eventuali responsabilità.

L’appello ai cittadini di Modica

La LAV ha rivolto un appello a chiunque possa avere informazioni utili. L’associazione invita eventuali testimoni a riferire alle Forze dell’Ordine o alla stessa associazione qualsiasi elemento possa contribuire a ricostruire quanto accaduto in via Fosso Tantillo.

“Chiediamo la massima collaborazione dei cittadini: chiunque abbia visto, sentito o notato movimenti sospetti nella zona è invitato a segnalarlo, anche in forma anonima, alle Forze dell’Ordine o alla nostra associazione”, fa sapere la LAV.

L’obiettivo è raccogliere elementi utili per arrivare alla verità e, nel caso in cui venisse accertata un’uccisione volontaria, individuare il responsabile.

“Se confermata l’uccisione volontaria, ci costituiremo parte civile”

La LAV annuncia inoltre che, qualora le indagini dovessero confermare l’ipotesi di un’uccisione deliberata, valuterà la costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento penale.

“​​Auspichiamo che venga fatta piena luce su questo drammatico evento. Se le indagini dovessero confermare l’uccisione volontaria, ci costituiremo parte civile nell’eventuale procedimento penale”, sottolinea l’associazione.

Il nodo degli accertamenti

Al momento, dunque, non esiste una ricostruzione definitiva della morte del gatto. L’ipotesi di una violenza deliberata resta da verificare e saranno gli accertamenti veterinari, insieme alle eventuali immagini di videosorveglianza e alle testimonianze, a poter fornire elementi decisivi.

La vicenda riaccende intanto l’attenzione sulla tutela degli animali e sulla necessità di mantenere alta la vigilanza sul territorio. Per la LAV, oltre all’accertamento delle eventuali responsabilità, è fondamentale rafforzare i controlli e promuovere una maggiore cultura del rispetto verso gli animali.

A Modica, ora, l’attenzione è concentrata sulle indagini: saranno gli elementi raccolti a stabilire se dietro la morte del gatto ci sia davvero un gesto deliberato e, in quel caso, chi ne sia responsabile.

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