Fuga migranti, sindaco Pozzallo: "Adesso basta, intervenga lo Stato a garantire sicurezza. L'ultima volta sono andato io a prenderli di persona" - Ragusa Oggi

Fuga migranti, sindaco Pozzallo: “Adesso basta, intervenga lo Stato a garantire sicurezza. L’ultima volta sono andato io a prenderli di persona”


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Fuga migranti, sindaco Pozzallo: “Adesso basta, intervenga lo Stato a garantire sicurezza. L’ultima volta sono andato io a prenderli di persona”
Attualità
10 agosto 2020 21:28

Dopo la nuova fuga di migranti, una ventina circa, dall’hotspot di Pozzallo, avvenuta oggi, ad appena qualche giorno di distanza dalla precedente fuga, anche il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, prende una dura posizione e chiede che lo Stato garantisca maggiore sicurezza. Ammatuna, che solitamente è molto sereno, adesso sbotta: “Adesso basta, la città chiede più sicurezza”. E poi si rivolge al prefetto che rappresenta il Governo centrale affinché si possano garantire più condizioni di sicurezza. Ecco l’intervento del primo cittadino.

Ammatuna dichiara: “La notizia è quella di 15 migranti fuggiti ancora una volta dalla struttura di accoglienza all’interno del porto. Non si può non manifestare grande preoccupazione per queste continue fughe. L’hotspot di Pozzallo è un edificio abbastanza sicuro. La fuga di oggi segue quella dell’altro ieri di 43 migranti.
Sempre nella giornata dell’altro ieri, è stato il Sindaco in persona ad inseguire i migranti sulla strada provinciale Pozzallo Ispica. Invece nella giornata di oggi, due dei quindici fuggitivi sono stati ripresi da una pattuglia di agenti della Polizia Locale.
Non è compito del Sindaco entrare nel merito dell’organizzazione e della sicurezza della struttura.

È però compito del Sindaco chiedere maggiore tranquillità per i propri cittadini. Ecco perché la città chiede maggiore sicurezza per impedire la fuga di una tipologia di immigrati, gran parte tunisina, che ha il solo unico fine di fuggire e non rispettare le leggi del paese che li ha accolti, forse anche perché esasperati da continue quarantene a cui sono sottoposti.
Bisogna rispettare i diritti e la dignità di chi si accoglie, ma bisogna anche avere la certezza che chi delinque deve essere punito in modo esemplare. Il Prefetto di Ragusa, che ha seguito costantemente l’intera vicenda e per questo va ringraziata, rimane come sempre il punto di riferimento fondamentale con cui la città dovrà interloquire nei prossimi giorni per affrontare la questione hotspot”.

Il Sindaco Roberto Ammatuna


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