Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
Foto e video porno, licenziata dipendente bancaria di Siracusa: “Mi hanno discriminata”
21 Gen 2022 17:01
Prima e’ arrivata una lettera di ammonimento e poi la lettera di licenziamento per giusta causa dalla banca di cui era una dipendente da 17anni. Cosi’ una quarantenne piemontese, ma siracusana d’adozione, ha perso il lavoro, sostenendo che la causa e’ da collegare a foto con pose ose’ pubblicate sui social.
“Sono sempre stata discriminata – afferma nel rendere noto il provvedimento che le e’ stato notificato dall’istituto di credito e annunciando ricorso – io ho sempre posato come modella, e dal settembre 2020 mi sono iscritta ad una piattaforma privata dove inserisco dei contenuti piu’ espliciti. Poi dallo scorso anno sui miei social ho pubblicizzato alcune serate. Ma ho sempre svolto tutto fuori dal mio orario di lavoro”. Nel novembre scorso e’ arrivata una lettera di ammonimento e la sospensione dal lavoro. “Per me e’ stato un abuso da parte loro – sostiene – sono una donna che intende sfidare i falsi moralismi.
Ma nei giorni scorsi mi e’ arrivata la comunicazione del licenziamento dove si evidenzia l’inadeguatezza e la mancanza di rapporto fiduciario per il mio comportamento immorale”. Dopo la sospensione ha anche girato un film porno dal titolo “La bancaria di Siracusa”.
L’istituto di credito le contesta “l’assenza ingiustificata dal servizio omettendo di avvertire dell’assenza; lo svolgimento di attivita’ lavorativa extrabancaria durante l’assenza del servizio motivata da stato di malattia, alla visita fiscale domiciliare e lo svolgimento di attivita’ professionale in violazione al contratto nazionale del lavoro”. L’avvocato Piero Ortisi, che assiste la donna, parla di “mobbing”, e ribadisce che e’ stata “illegittimamente sospesa” perche’. sostiene, “le circostanze attinenti la vita propria del lavoratore non godono di alcuna rilevanza soprattutto laddove siano estranee al contesto professionale”. Inoltre, osserva il legale, “i fatti posti alla base della contestazione sarebbero in ogni caso null’altro che libera espressione della sfera sessuale privata e personale della dipendente”.
© Riproduzione riservata