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Fiaccola olimpica: ecco tutti i tedofori di Ragusa e le regole a cui attenersi tra cui “non baciare”. FOTO GALLERY
17 Dic 2025 16:00
Ragusa ha vissuto una giornata destinata a restare nella memoria collettiva: il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 ha trasformato la città in un grande palcoscenico di emozioni, partecipazione e orgoglio condiviso. Protagonisti assoluti, i tedofori ragusani, ambasciatori dei valori olimpici e simbolo di un territorio che guarda al futuro attraverso lo sport, la cultura e l’inclusione.
Protagonisti di questa giornata speciale sono stati i tedofori ragusani, uomini e donne selezionati per rappresentare il territorio e incarnare i valori olimpici di rispetto, inclusione, eccellenza e solidarietà. Persone comuni con storie straordinarie, chiamate a portare un simbolo universale che unisce generazioni e culture.
I tedofori di Ragusa sono stati selezionati dalla Fondazione Milano Cortina attraverso l’iscrizione al sito web.
(in ordine alfabetico)
- Salvatore Arancio
- Antonio Bevilacqua
- Giuseppe Bisceglia
- Daniele Bramante
- Salvatore Cannata
- Alessandro Marco Capizzello
- Mirko Caruso
- Elena Di Marco
- Carmelo Diquattro
- Giuseppe Dipasquale
- Flavio Leggio
- Antonietta Resciniti
- Pietro Sichera
- Alessandro Sittinieri
- Giuseppe Maria Stracquadaneo
- Eliana Vacirca
Ognuno di loro ha percorso un tratto di circa 200 metri, diventando ambasciatore dei Giochi e protagonista di un evento che va oltre lo sport.
Una festa per la città, tra comunità e futuro
Il passaggio della Fiamma Olimpica non è solo una staffetta, ma una vera festa collettiva. L’obiettivo è coinvolgere il territorio, ispirare i più giovani e lasciare una legacy duratura fatta di valori, cultura e attenzione alla sostenibilità.
Un evento pensato anche per raccontare l’Italia e le sue città, valorizzandone bellezza, identità e capacità di accogliere grandi appuntamenti internazionali.
Curiosità dal “dietro le quinte” della Fiamma Olimpica
Dietro l’emozione del passaggio della torcia c’è un rigoroso vademecum che regola ogni momento della staffetta. Alcune indicazioni e divieti sono particolarmente curiose:
- 🔥 La fiaccola non si può baciare: il celebre torch kiss non è un gesto romantico, ma il momento tecnico in cui una torcia accende l’altra.
- 📱 Vietato usare lo smartphone durante la corsa: a immortalare il momento ci pensano solo i fotografi ufficiali.
- 👕 Uniforme obbligatoria e neutra: niente marchi, gioielli vistosi o accessori riconoscibili.
- 🧢 No a cappelli e occhiali da sole, salvo necessità mediche.
- 👜 Niente borse o zaini: solo l’essenziale, custodito nelle tasche dell’uniforme.
- 🤳 Foto sì, ma con rispetto: vietato scattare immagini agli altri tedofori senza consenso.
- 🔥 La torcia va tenuta sempre verticale, con l’emblema ben visibile.
- ⚠️ Attenzione al calore: la parte superiore può diventare molto calda.
- 🏠 No, la torcia non si porta a casa: viene riutilizzata fino a 10 volte, in un’ottica di sostenibilità.
Ogni torcia è made in Italy, pesa circa 1,5 kg, ed è realizzata in gran parte con materiali riciclati. Il design “Essential” valorizza la fiamma, vera protagonista dell’evento.
Un’organizzazione “millimetrica”
Dalla lanterna che custodisce la fiamma 24 ore su 24, al Punto di Raccolta dei tedofori, fino al convoglio con command car, sicurezza e staff dedicato: tutto è studiato nei minimi dettagli.
L’esperienza complessiva per ogni tedoforo dura circa 4 ore, tra briefing, trasferimenti, staffetta e rientro.
Le parole dell’assessore allo Sport Simone Digrandi
«È stato un grandissimo momento di partecipazione e di festa. Vedere così tante persone coinvolte, anche arrivate da altre città, è stato emozionante. Ringrazio i tedofori selezionati dalla Fondazione Milano Cortina, le forze dell’ordine per l’eccellente lavoro di coordinamento, la Polizia Municipale, l’Ufficio Sport e tutta l’Amministrazione comunale. Chiudiamo un anno sportivo straordinario, che ha visto Ragusa protagonista di tanti eventi e che ci proietta verso il 2027, quando saremo Città Europea dello Sport».
Ragusa e la Fiamma: un’eredità che resta
Il passaggio della Fiamma Olimpica lascia a Ragusa molto più di immagini e ricordi: lascia un messaggio di unità, sostenibilità e futuro, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni.
Un giorno da custodire nella memoria collettiva, acceso dalla stessa fiamma che da sempre unisce il mondo sotto i cinque cerchi olimpici.











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