Ex cinema La Licata, dopo la proposta di Manganello si apre il dibattito: Angelica «Ora servono fatti concreti»

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RAGUSA – La proposta dell’architetto Gaetano Manganello per il recupero dell’ex cinema La Licata e per il rilancio della presenza cinematografica nel centro storico di Ragusa superiore apre un nuovo fronte di discussione. Dopo l’intervento con cui il professionista ibleo ha rilanciato l’idea di trasformare l’ex struttura di viale Tenente Lena in un nuovo polo cinematografico e culturale, arriva ora la presa di posizione di Italia Viva – Casa Riformista Ragusa, che sostiene l’iniziativa ma chiede di passare rapidamente dalle proposte alle azioni concrete.

A intervenire è il coordinatore cittadino Filippo Angelica, secondo il quale la riapertura dell’ex La Licata rappresenta una battaglia che Italia Viva porta avanti da anni. «Siamo a fianco dell’architetto Manganello e della sua iniziativa, ma adesso bisogna passare ai fatti e chiediamo al Comune di assumere una posizione chiara», è la sintesi dell’intervento.

La proposta di Manganello era partita dalla necessità di creare nel centro storico quelli che l’architetto definisce “condensatori urbani”, attività capaci di generare attrattività, movimento e valore aggiunto. In quest’ottica, l’ex La Licata, con i suoi circa mille metri quadrati su un unico livello e un’altezza utile di circa 12 metri, potrebbe essere trasformato in un nuovo cinema multisala.

L’idea illustrata da Manganello prevede lo sfruttamento anche verticale della volumetria esistente, con la possibilità di ricavare quattro sale, oltre a un foyer con bar o bistrot e spazi di accoglienza. Il progetto sarebbe accompagnato dalla possibile pedonalizzazione di viale Tenente Lena, trasformando la strada in una naturale prosecuzione dello spazio del cinema e contribuendo a creare un nuovo punto di aggregazione nel centro storico.

Un progetto che, nelle intenzioni dell’architetto, non riguarderebbe soltanto il cinema in senso stretto, ma una più ampia operazione di rigenerazione urbana: l’ex La Licata diventerebbe un polo capace di ospitare film commerciali, cinema d’autore, rassegne, festival e piccoli spettacoli, con l’obiettivo di riportare flussi di persone nel centro di Ragusa superiore.

È proprio su questo punto che interviene Angelica, rivendicando una continuità con le posizioni già espresse da Italia Viva. «Da tempo ci battiamo riguardo la messa in funzione del cinema La Licata. Siamo stati i primi, in Italia Viva, a sostenere che questo immobile non poteva rimanere lì, chiuso da più di trent’anni. Parliamo di una struttura di dimensioni oceaniche, faraoniche, che può rappresentare una delle leve, uno dei fulcri importanti per la rivitalizzazione del centro storico».

Per il coordinatore cittadino di Italia Viva, quindi, la proposta di Manganello rappresenta un’occasione per riportare il tema al centro dell’attenzione pubblica. «Ci fa piacere che l’architetto Manganello abbia espresso la nostra stessa idea, cioè quella di riattivare questo teatro, questo cinema che ha rappresentato il volto di Ragusa in un determinato momento storico. Siamo solidali con la sua iniziativa e faremo di tutto per portarla avanti».

«Adesso bisogna passare ai fatti»

Il sostegno alla proposta, tuttavia, è accompagnato da una richiesta precisa rivolta all’amministrazione comunale. Per Angelica, il dibattito non può fermarsi alle dichiarazioni e ai progetti, ma deve entrare in una fase operativa.

«È chiaro che non bisogna fermarsi solamente ai proclami sui social – afferma –. Noi di Italia Viva ci siamo, siamo a fianco dell’architetto Manganello, siamo a fianco di questa iniziativa, ma vogliamo farlo attraverso fatti concreti».

Da qui la richiesta di aprire un confronto diretto con la proprietà dell’immobile. «Da tempo chiediamo fatti concreti: o iniziare una trattativa legittima, serena, pacifica con la proprietà da parte del Comune, oppure esiste l’istituto dell’esproprio. Quando un immobile di rilevanza storica, ma anche di grande estensione, incide sulla rivitalizzazione di un quartiere, di un centro storico, il Comune può intervenire attraverso l’esproprio pubblico».

Angelica richiama, a questo proposito, anche la vicenda del Teatro della Concordia, ricordando come in quel caso si sia fatto ricorso all’esproprio per una finalità di pubblica utilità. «È stato fatto l’esproprio per un’utilità pubblica. Ricordiamo, tra l’altro, che per il Teatro della Concordia da nove anni ancora non abbiamo visto una poltrona, ma quello è comunque un precedente che dimostra come l’interesse pubblico possa portare a un intervento concreto».

Il riferimento alla Concordia si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro degli spazi culturali del centro storico. Come già emerso nelle discussioni successive alla proposta di Manganello, il ritorno del cinema in centro potrebbe infatti essere perseguito anche attraverso una rete di strutture esistenti o in fase di recupero, come il Teatro Concordia e il Teatro Duemila, quest’ultimo tornato recentemente in attività e che in passato ha svolto anche funzione cinematografica.

Il recupero dell’ex La Licata avrebbe però una dimensione diversa: non soltanto restituirebbe alla città un immobile chiuso da decenni, ma potrebbe diventare, secondo la visione di Manganello, un vero e proprio nuovo polo cinematografico e culturale, capace di integrarsi con la riqualificazione di viale Tenente Lena e con la più generale rivitalizzazione di Ragusa superiore.

Una petizione per riaprire il dibattito

Italia Viva propone ora di allargare la mobilitazione. Angelica invita lo stesso Manganello e quanti stanno sostenendo il progetto a promuovere una petizione o una raccolta firme per portare formalmente all’attenzione dell’amministrazione comunale la richiesta di riapertura dell’ex cinema.

«Invitiamo anche l’architetto Manganello, invitiamo tutti coloro che si stanno mettendo a disposizione, a fare una petizione, una raccolta di firme, qualcosa che possa portare il Comune finalmente a comprendere che bisogna riaprire questo teatro».

Il tema, dunque, sembra destinato a restare al centro del confronto cittadino.

Dopo anni di chiusura e dopo la recente vicenda del Madison, il tema del cinema nel centro di Ragusa torna quindi al centro del dibattito. E la domanda posta da Manganello – se il recupero del La Licata debba rimanere un sogno oppure possa diventare una visione realizzabile – comincia ad avere i primi interlocutori pronti a discuterne.

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