Era a Giarre il minore scomparso dal centro di accoglienza di Scicli. L’ultimo dei tre dileguatisi nell’arco di un mese e mezzo

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Ritrovato e ricollocato in un altro centro di accoglienza operativo nella città etnea mentre il posto che a Scicli si è reso libero dopo la sua “partenza” è stato già occupato da un altro minore in arrivo, nella struttura, dal nord Italia una volta ultimate le procedure di trasferimento.

Il minore è scomparso giovedì mattina della scorsa settimana ed è stato ritrovato nel pomeriggio dello stesso giorno proprio a Giarre. Lo raccontano gli stessi operatori del centro per minori sito al piano terra di palazzo Carpentieri nel centro storico della cittadina barocca a pochi passi da via Francesco Mormina Penna. Il minore sta bene ed ha lasciato la comunità di propria volontà lasciando una struttura nella quale si vive una vita quotidiana fatta di regole precise, non ultime quelle della integrazione, della istruzione scolastica con lezioni di italiano e lavorativa.

Perchè sì, è proprio così: molti ragazzi minori diventati maggiorenni sono rimasti a Scicli trovando lavoro nella ristorazione e nella ricettività e svolgendo una vita normale dopo aver costruito un percorso di integrazione. Ed è quello che i progetti educativi tendono a fare per evitare il vagabondaggio nei punti a rischio della città e del territorio.

Nell’ultimo mese e mezzo, alla chetichella, tre minori hanno scelto di allontanarsi. Tutti “allergici” alle regole. Lo ammettono gli stessi operatori che, quotidianamente, si spendono per fare andare avanti il centro senza scossoni. Certo vai a capire cosa questi ragazzi hanno in mente. Il centro di accoglienza per minori di Scicli è uno dei più qualificati: si trova in una zona centrale della centrale, i ragazzi vengono integrati svolgendo oltre che i piccoli lavori di loro gradimento anche attività sportive. Alcuni di essi sono bravi nel calcio e sono stati scelti dalla società locale per essere inseriti nella rosa dei giocatori. Sono chiamati anche a frequentare le lezioni per imparare la lingua italiana. Ed alcuni di loro, dopo aver appreso le nozioni fondamentali, decidono di allontanarsi e scegliere una vita che è tutta un’incognita. E’ il caso successo fra agosto e settembre.

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