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Emergenza idrica a San Giacomo: “Serve presidio permanente di autobotti”
23 Giu 2026 13:33
RAGUSA – “A San Giacomo siamo di nuovo allo stremo”. È la denuncia del consigliere comunale del Partito Democratico Mario Chiavola, che torna a sollevare il problema dell’emergenza idrica nella frazione rurale di Ragusa, dove, secondo quanto riferito, l’acqua sarebbe stata nuovamente interrotta senza indicazioni certe sui tempi di ripristino del servizio.
Una situazione che, spiega Chiavola, sta generando crescente esasperazione tra i residenti. “Nella chat della comunità la rabbia è palpabile – afferma il consigliere -. Ringrazio i collaboratori del Consorzio di bonifica, che almeno comunicano le chiusure, ma la realtà è che il Consorzio non è più in grado di garantire un servizio regolare, nonostante i cittadini continuino a pagare puntualmente”.
Per Chiavola è necessario un cambio di passo nella gestione delle emergenze. Il consigliere annuncia di avere già chiesto al sindaco l’attivazione immediata di un servizio permanente di autobotti, così da evitare che ogni interruzione si trasformi in un’attesa senza tempi certi.
“Non è accettabile – sottolinea – che ogni emergenza diventi un’odissea per i cittadini. Serve un presidio stabile della Protezione civile, pronto a intervenire nell’immediato ogni volta che si verifica un problema”.
Tra le soluzioni indicate dal consigliere anche il possibile ricorso a strumenti già sperimentati in passato. “A San Giacomo esistono pozzi privati che, per legge, possono essere messi temporaneamente a disposizione. Con le analisi dell’acqua effettuate in tempi rapidi, anche entro 24 ore, questa possibilità potrebbe rappresentare una risposta concreta. Due anni fa questo sistema ha funzionato: perché non riproporlo?”.
Chiavola parla di una situazione “indescrivibile” e raccoglie la protesta di una comunità che chiede maggiore attenzione. “San Giacomo merita rispetto e un servizio idrico degno di questo nome. I cittadini non possono sentirsi abbandonati ogni volta che si presenta un’emergenza”.
Il consigliere si dice fiducioso in un intervento dell’amministrazione comunale, ma ribadisce la necessità di risposte immediate: “Non posso più contenere la frustrazione di una comunità che vive da troppo tempo una situazione di emergenza”.
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