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E’ guerra alle fumarole: istituzioni e imprese uniti contro i roghi illegali
30 Mag 2026 10:08
Lotta a campo aperto per fermare il fenomeno delle fumarole lungo la costa iblea e nelle zone ad alta intensità agricola. Confagricoltura si dice soddisfatta del briefing che si è tenuto in Prefettura a Ragusa per volontà del Prefetto Tania Giallongo. La riuinione è stata una vera e propria conferenza di servizio alla quale hanno partecipato i sindaci dei comuni iblei, i rappresentanti delle forze dell’ordine e le principali organizzazioni di categoria del mondo agricolo e industriale. Confagricoltura Ragusa si dice pronta a coinvolgere i propri associati al rispetto dell’ambiente. “Oggi, come nel passato, il fenomeno delle fumarole, rappresenta una seria problematica ambientale e sanitaria sull’intero territorio provinciale: la combustione incontrollata di residui vegetali, unitamente a materiali plastici, polistirolo, lacci e gancetti in plastica provenienti dalle lavorazioni in serra genera fumi tossici che danneggiano la salute pubblica, inquinano l’aria e offuscano l’immagine di un territorio vocato all’agricoltura di qualità e sempre più orientato al turismo. Condivise in pieno le risultanze dell’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine che si stanno operando e che si continueranno ad operare nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale – commenta Confagricoltura Ragusa – il divieto di ricorrere alle fumarole fuori dai casi consentiti dalla legge e quello assoluto di bruciare lacci e gancetti in plastica sono norme che le imprese associate conoscono, rispettano e applicano nel loro operare quotidiano. Raccomandiamo comunque alle imprese associate il rispetto rigoroso di tutti i divieti in materia, nella consapevolezza che la tutela dell’ambiente e della salute pubblica non è soltanto un obbligo di legge, ma un valore fondante di un’agricoltura moderna, responsabile e sostenibile. Bruciare plastica non è solo un reato: è un danno al territorio che le stesse imprese agricole abitano e coltivano ogni giorno. Continueremo a collaborare con la Prefettura e con tutte le istituzioni coinvolte, nella certezza che solo attraverso un’azione coordinata tra imprese virtuose, enti locali e forze dell’ordine sarà possibile ridurre stabilmente il fenomeno e restituire alle campagne iblee la dignità che meritano”.
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