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Dopo Comiso, l’incubo avvelenamenti arriva a Chiaramonte: gatti trovati morti
05 Gen 2026 16:26
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Dopo i gravi episodi registrati a Comiso, dove nei giorni scorsi sono stati denunciati presunti avvelenamenti di cani, l’allarme si estende ora a Chiaramonte Gulfi. Da alcuni giorni, infatti, una preoccupante moria di gatti sta interessando diverse zone della cittadina montana, in particolare i quartieri di Piano Gesù, via Borgo Cuba e San Giovanni.
Stamani è morto “Nerino”, un grande gatto nero diventato negli anni un vero e proprio simbolo del quartiere. Un animale socievole, amato e accudito dai residenti, che gli garantivano quotidianamente cibo e acqua. La sua morte ha profondamente colpito la comunità.
«È morto davanti alla porta di casa mia e sono rimasto molto turbato – racconta un residente –. Tutto il quartiere è sotto shock perché, da quanto sappiamo, sono almeno cinque i gatti trovati morti nelle ultime settimane». Una situazione che ha generato paura e rabbia tra i cittadini, preoccupati per la salute degli animali e per un possibile gesto deliberato.
Secondo quanto riferito dai residenti, Nerino rappresentava un punto di riferimento affettivo per l’intera zona: un gatto libero ma protetto, conosciuto da tutti, che incarnava lo spirito di comunità del quartiere. La sua improvvisa scomparsa ha acceso i riflettori su una vicenda che ora richiede chiarezza.
La questione è già stata segnalata all’amministrazione comunale, ma i cittadini chiedono con forza che vengano avviate opportune indagini per accertare le cause della moria. L’ipotesi di avvelenamenti non viene esclusa e, se confermata, aprirebbe uno scenario grave sotto il profilo penale e sanitario.
Nel frattempo cresce l’apprensione tra i residenti, che chiedono controlli, prevenzione e interventi immediati per tutelare gli animali e restituire serenità ai quartieri colpiti.
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