Ha preso il via oggi, anche nel Ragusano come nel resto della Sicilia, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026-2027, che proseguirà fino al 28 febbraio 2027. In via prioritaria, la vaccinazione dovrà essere garantita alle persone di età pari o superiore a 60 anni e ai soggetti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze. […]
Donna pozzallese denuncia ex marito che la perseguitava. L’uomo è’ stato rinviato a giudizio
26 Lug 2021 10:29
Dopo anni di soprusi e vessazioni S.B. pozzallese di 31 anni è riuscita a trovare il coraggio di lasciare l’uomo con cui conviveva dal 2006. A quel punto però si è ritrovata vittima di un incubo ancora più grave. L’ex compagno infatti, dal mese di settembre dello scorso anno, ha iniziato a perseguitarla, prima pedinandola e poi passando anche alle vie di fatto, aggredendola con schiaffi ed addirittura arrivando a costringere il figlio minore a sputare in faccia alla madre. Ogni giorno G.C. di 34 anni, scriveva su Facebook offese contro la donna e la tempestava anche di telefonate.
La donna, assistita dall’avvocato Michele Savarese, ha più volte denunciato le aggressioni subite alla Procura di Ragusa ed il pm Martina Dall’ Amico, ha riscontrato la pericolosità dell’uomo chiedendone il rinvio a giudizio per il reato di stalking. L’udienza davanti al Gip del Tribunale Ivano Infarinato è fissata per il 4 febbraio. Ma l’uomo, invece di tornare sui suoi passi ha continuato ad aggredire la ex convivente, schiaffi, sputi e minacce erano diventate la quotidianità per la povera vittima. Anche davanti ai carabinieri non aveva esitato a vantarsi della propria condotta criminale, minacciando la donna ed affermando testualmente “se mi arrestate pazienza”.
Ma quando addirittura è arrivato a minacciare di morte pure la figlia minore, S.B. tramite il proprio legale ha presentato una nuova denuncia e questa volta è arrivata la misura cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Ragusa, Eleonora Schininà, che ha imposto all’uomo il divieto di avvicinarsi alla ex convivente ed alla figlia minore.
“La mia assistita – afferma l’avvocato Savarese – è una donna coraggiosa che non si è mai arresa davanti alle aggressioni ed alle violenze, anche quando erano diventate quotidiane. Questo comportamento sia di esempio a tutte le donne che hanno paura di denunciare i propri aguzzini. Lo stalker va fermato subito ed adesso grazie alla recente legge 69 del 2019, meglio nota come “Codice Rosso” esistono gli strumenti giudiziari per una maggiore tutela”
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