DODICESIMA EDIZIONE DEL PREMIO “LA PALMA DELLA PACE – GIORGIO LA PIRA”

Prevista per domenica prossima, alle ore 18,00, nel piazzale antistante Torre Cabrera, subito dopo la solenne Eucarestia presieduta dal vescovo di Noto mons. Antonio Staglianò, la cerimonia di consegna del Premio “La Palma della Pace – Giorgio La Pira”, XII edizione. La riproduzione argentea del simulacro della SS. Addolorata di Pozzallo andrà quest’anno a Padre Giovanni Botterelli, “l’indimenticato cofondatore dell’ambito riconoscimento, germoglio di carità nella città natale lapiriana e nella prima Chiesa pozzallese” e a Martina Civello, “la giovane modicana che rapita prematuramente alla vita terrena ha testimoniato la forza della speranza cristiana nella Resurrezione”. Nel corso degli anni il premio è stato conferito a: Sua Santità Giovanni Paolo II, don Pierino Gelmini, Ernesto Olivero, Vigili del Fuoco di New York, Comunità di Sant’Egidio, Amnesty International, Medici senza Frontiere, Venerabile Padre Gabriele Allegra, don Oreste Benzi, Legionari di Cristo, mons. Vincenzo Paglia, prof. Giovanni Scambia, don Fortunato Di Noto. Insigniti inoltre alla memoria Carlo Urbani, Giorgio La Pira, Ilaria Alpi, Maria Grazia Cutuli, Miran Hrovatin, Nino Baglieri, Bruno Branciforte, Raimondo Pollastrini.

In occasione del suo primo Angelus, Sua Santità Papa Francesco ha voluto citare il libro “Misericordia . Concetto fondamentale del Vangelo – Chiave della vita cristiana”, del cardinale tedesco Walter Kasper, per ribadire che “I misericordiosi che Gesù definisce beati – come scrive l’ottantenne porporato tedesco, ex Presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani – sono coloro che amano, perdonano e aiutano concretamente gli altri. Per questo otterranno misericordia”.

Istituita a Pozzallo nel 1999 dalla Parrocchia S. Maria Portosalvo, dalla Confraternita Maria SS. Addolorata e dall’Associazione “Giorgio La Pira – Spes contra spem” “La Palma della Pace” è stata intestata al sindaco santo, perché, dallo scalo marittimo di questa città di mare che gli ha dato i natali, come ha detto nel corso della conferenza stampa di ieri sera la studiosa Grazia Dormiente, l’imbarcazione della vita, battente la bandiera della pace universale, governata da un equipaggio composto di uomini di buona volontà, di razza e religioni diverse, possa riprendere e proseguire la navigazione verso porti vicini e lontani fino ad approdare al porto di Isaia. “Profondo e particolare il significato del premio di quest’anno – hanno infine affermato i componenti del comitato organizzatore – che ci impegna ancora di più a diffondere il messaggio di pace nel mondo nel nome e nel ricordo di padre Giovanni Botterelli”.

 

 

 

 

 

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