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Dalle urne alla Carta fondamentale: Ragusa celebra le Madri della Repubblica
04 Giu 2026 15:40
Ottant’anni dopo quel 2 giugno 1946 che cambiò per sempre la storia del Paese, Ragusa si prepara a rendere omaggio alle donne che contribuirono alla nascita della Repubblica italiana e alla costruzione della sua Carta fondamentale. Domenica 7 giugno, alle ore 11, i Giardini Iblei di Ragusa Ibla ospiteranno “Madri della Repubblica – Voci che ci hanno dato voce”, un appuntamento dedicato alle ventuno Madri Costituenti nel segno della memoria, della partecipazione e dell’impegno civile.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Ragusa e dalla Consulta Comunale Femminile in occasione dell’80° anniversario del voto alle donne, vuole riportare al centro dell’attenzione il ruolo svolto da quelle figure femminili che entrarono per la prima volta nelle istituzioni democratiche italiane non soltanto come elettrici, ma anche come protagoniste della vita politica nazionale.
Il momento centrale della manifestazione sarà la rappresentazione teatrale “Madri della Repubblica – Voci che ci hanno dato voce”, realizzata dalla Compagnia Teatrale Godot su un testo originale firmato dalla presidente della Consulta Femminile Gianna Miceli e dalla scrittrice Luana Pluchino. Attraverso testimonianze, parole e richiami agli interventi pronunciati dalle Costituenti nell’Assemblea che scrisse la Costituzione, lo spettacolo restituirà voce alle donne che contribuirono a plasmare i principi di uguaglianza, dignità, lavoro, pace e partecipazione democratica che ancora oggi guidano la vita del Paese.
La giornata proseguirà lungo il Viale delle Madri Costituenti, inaugurato nel 2025 grazie all’impegno della Consulta Femminile, fino al momento più significativo della celebrazione: la scopertura della nuova targa commemorativa che riporterà i nomi delle ventuno donne protagoniste della Costituente.
La presidente della Consulta Femminile Gianna Miceli, richiama l’importanza della memoria e della conoscenza. A suo avviso non esiste riconoscimento senza consapevolezza e riportare oggi i nomi delle Costituenti nello spazio pubblico significa restituire loro il posto che meritano nella storia, offrendo al tempo stesso modelli di impegno, competenza e coraggio alle nuove generazioni.
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