Sanità iblea, duro affondo della CGIL: “Riforme ferme mentre si celebrano false vittorie”

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Si accende il confronto sindacale all’interno dell’ASP di Ragusa. La FP CGIL interviene con una nota dai toni particolarmente critici nei confronti della Direzione Generale e di alcune organizzazioni sindacali che nelle ultime settimane hanno annunciato importanti risultati ottenuti durante incontri istituzionali con i vertici aziendali.

Secondo il sindacato, mentre si celebrano presunte conquiste a favore dei lavoratori del comparto sanitario, restano aperte questioni fondamentali che riguardano il futuro dell’intero sistema sanitario provinciale.

La FP CGIL sottolinea come alcuni tavoli tecnici di concertazione siano stati disertati da diverse organizzazioni sindacali, circostanza che avrebbe rallentato il confronto necessario per definire il nuovo assetto organizzativo dell’Azienda sanitaria provinciale.

Per il sindacato, tali ritardi rischiano di frenare processi di riorganizzazione ritenuti indispensabili per rendere più efficiente e moderna l’offerta dei servizi sanitari sul territorio.

Nel mirino della CGIL finiscono soprattutto i temi che da mesi attendono risposte concrete. Tra questi il rafforzamento degli organici, l’estensione delle 36 ore settimanali ai lavoratori part-time, la gestione degli appalti esterni e la tutela dei dipendenti impiegati nelle aziende che operano per conto dell’ASP.

Questioni che, secondo la sigla sindacale, incidono direttamente sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini e sulla tenuta dell’intero sistema sanitario provinciale.

La nota evidenzia inoltre come da gennaio siano in corso interlocuzioni tra la Confederazione CGIL, la FIOM, la FILCAMS e la FP CGIL per affrontare problematiche riguardanti i lavoratori degli appalti e le ricadute occupazionali delle scelte organizzative aziendali.

Particolare preoccupazione viene espressa sul tema delle risorse umane. La carenza di personale, secondo il sindacato, rischia di compromettere l’efficacia degli investimenti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, trasformando le nuove strutture previste per la sanità territoriale in contenitori privi delle professionalità necessarie a renderle operative.

“La sanità del futuro non può essere costruita soltanto con muri e infrastrutture”, è il messaggio che emerge dalla posizione della CGIL, che richiama la necessità di investire parallelamente sul capitale umano.

Nel documento la FP CGIL rivendica un approccio improntato alla responsabilità e alla tutela dell’interesse collettivo, dichiarando di voler rappresentare sia i lavoratori dipendenti dell’ASP sia quelli impiegati attraverso aziende esterne, senza logiche di appartenenza o ricerca di consenso.

Infine, il sindacato lancia un appello alla governance aziendale affinché mantenga autonomia nelle scelte strategiche, evitando condizionamenti esterni e privilegiando criteri di efficienza, trasparenza e interesse pubblico.

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