Dalle miniere di Tabuna alle capitali europee: la pietra pece di Ragusa diventa cinema

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La storia industriale e sociale del territorio ragusano arriva sul grande schermo con “Bitume”, il docufilm di Vincenzo Cascone. Anteprima nazionale il 12 settembre al Costaiblea Film Festival, a Marina di Ragusa.

Dalle profondità delle miniere di contrada Tabuna alle grandi capitali europee. Dalle mani dei “picialuori”, gli uomini che per generazioni hanno lavorato la pietra pece, alle opere degli artisti contemporanei che hanno trasformato luoghi e memorie industriali in spazi di confronto e creatività.

È un viaggio nella storia, nella memoria e nell’identità del territorio ragusano quello raccontato da “Bitume”, il docufilm di Vincenzo Cascone, patrocinato dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Il film sarà presentato in anteprima nazionale venerdì 12 settembre, a partire dalle 19.30, in Piazza Torre a Marina di Ragusa, nell’ambito del Costaiblea Film Festival.

Non soltanto un racconto del passato, ma un percorso capace di mettere in dialogo la storia industriale degli Iblei con la contemporaneità e con le nuove forme dell’arte.

La pietra pece, memoria di un territorio

Al centro del docufilm c’è la pietra pece, una materia che per oltre un secolo ha rappresentato molto più di una risorsa naturale.

La sua estrazione e lavorazione hanno segnato profondamente il territorio ragusano, incidendo sul lavoro, sull’economia e sulla trasformazione sociale di intere comunità. Le miniere sono state luoghi di fatica e di sacrificio, ma anche uno dei simboli di una stagione di sviluppo industriale che ha lasciato tracce ancora oggi riconoscibili nel paesaggio e nella memoria collettiva.

“Bitume” parte proprio da questa storia per allargare progressivamente lo sguardo, trasformando la pietra pece in una chiave attraverso cui leggere il rapporto tra uomo, territorio, industria e cultura.

Dalle miniere all’arte contemporanea

Il racconto intreccia storia, geologia e arte contemporanea, mostrando come una materia profondamente legata al passato possa diventare anche uno strumento per interrogarsi sul presente.

In questo percorso trova spazio l’esperienza di Bitume – Industrial Platform of Art, il progetto site-specific nato nell’ambito di FestiWall, che ha portato alcuni importanti rappresentanti del circuito internazionale dell’arte pubblica a confrontarsi con gli spazi dell’ex fabbrica Antonino Ancione di Ragusa.

Un luogo industriale dismesso è diventato così uno spazio di sperimentazione artistica, mettendo in relazione le tracce del lavoro e della produzione con linguaggi contemporanei.

Una storia ragusana che supera i confini del territorio

È proprio questo dialogo tra passato e presente a rendere “Bitume” un progetto che va oltre il semplice documentario sulla pietra pece.

La storia delle miniere ragusane diventa infatti il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla trasformazione dei territori, sulla memoria dei luoghi industriali e sulla capacità dell’arte di restituire nuova vita a spazi segnati dal tempo.

Il viaggio raccontato da Cascone parte dunque dagli Iblei ma guarda lontano, fino alle grandi capitali europee, seguendo le tracce di una materia che ha attraversato epoche, generazioni e linguaggi differenti.

L’anteprima nazionale al Costaiblea Film Festival

Il primo appuntamento con il pubblico sarà a Marina di Ragusa, dove “Bitume” verrà presentato in anteprima nazionale nell’ambito del Costaiblea Film Festival.

L’appuntamento è per il 12 settembre alle 19.30 in Piazza Torre. Un’occasione per riportare al centro dell’attenzione una pagina fondamentale della storia economica e sociale ragusana e, allo stesso tempo, per osservare quella stessa storia attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea.

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