Da oggi si chiude l’era del green pass: il certificato più necessario, odiato e falsificato mai esistito nella storia

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Dopo mesi di utilizzo obbligatorio e di acceso dibattito, il green pass è caduto in disuso e oggi si è ufficialmente conclusa la sua era. Il certificato, introdotto in Italia nel maggio 2021, non viene più rilasciato a partire dal 1 luglio. Questa data segna la scadenza del Regolamento Europeo n. 953/2021, il quale stabilisce il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificati di vaccinazione, test e guarigione da COVID-19. Tuttavia, le certificazioni precedentemente emesse e non scadute possono essere ancora scaricate.
Nonostante ciò, alcuni Paesi richiedono ancora il green pass o la prova di vaccinazione, guarigione o test negativo per l’ingresso. Su richiesta degli interessati, le ASL di appartenenza possono rilasciare la certificazione in lingua inglese.
Con l’epilogo del green pass, si chiude un’era in cui il codice del certificato era richiesto per accedere a molti luoghi pubblici o privati, e per svolgere diverse attività quotidiane. Nel corso di oltre due anni, sono stati emessi in Italia oltre 341 milioni di certificati, con una media di quasi sei a persona, compresi neonati e anziani.

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