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“Cu n’appi n’appi re cassatelli ”: a Ragusa finisce la ricotta nel weekend di Pasqua. Un paradosso
06 Apr 2026 09:36
Sembra quasi uno scherzo, e invece è tutto vero. A Ragusa, terra simbolo della produzione lattiero-casearia, in questo weekend pasquale la ricotta è andata praticamente a ruba.
Un piccolo “giallo” gastronomico che ha sorpreso tanti: scaffali vuoti nei supermercati già da sabato pomeriggio, clienti alla ricerca dell’ultimo cestello disponibile, e banconi che esponevano soltanto ricotta di pecora o prodotti provenienti dal Nord Italia.
Il paradosso della provincia del latte
Eppure Ragusa è la provincia più zootecnica della Sicilia, con una produzione che arriva a circa il 70% del latte dell’intera isola. Qui la ricotta non è solo un alimento: è tradizione, identità, quotidianità.
Proprio per questo, vedere la ricotta sparire dagli scaffali ha il sapore del paradosso.
Non è finita ovunque, certo, ma nei principali supermercati e in molte rivendite sì. Segno evidente di una domanda improvvisa e concentrata.
La “colpa”? Le cassatelle di Pasqua
La spiegazione, però, è tutta nella tradizione. Quest’anno, più che mai, tante famiglie hanno deciso di rimettere le mani in pasta e preparare in casa uno dei dolci simbolo della Pasqua iblea: le cassatelle di ricotta.
Un ritorno alle origini, ai sapori di una volta, che ha fatto impennare la richiesta di ricotta fresca.
E allora torna attuale il proverbio: “cu n’appi n’appi ri cassatelle”. Chi è riuscito a comprarla in tempo, bene. Gli altri, costretti a cercare alternative o a cambiare programma. E’ probabile che i singoli punti vendita non abbiano fatto bene i conti e di conseguenza i relativi ordini adeguati presso i produttori.
Una tradizione che resiste
In fondo, questa “corsa alla ricotta” racconta qualcosa di bello: la voglia di tradizione, di cucina fatta in casa, di ricette tramandate.
Un segnale che, nonostante i tempi cambino, certi riti restano fortissimi, soprattutto a Pasqua.
🧁 La ricetta delle cassatelle pasquali ragusane
Per chi è riuscito ad accaparrarsi la ricotta (o vuole provarci comunque), ecco la ricetta tradizionale per 6-8 persone
Ingredienti
Per la pasta:
- 500 g di farina
- 100 g di zucchero
- 100 g di strutto (o burro)
- 2 uova
- scorza di limone grattugiata
- un pizzico di sale
- latte q.b.
Per il ripieno:
- 700 g di ricotta vaccina fresca
- 200 g di zucchero
- cannella q.b.
- gocce di cioccolato o scorza d’arancia candita (facoltativo)
Preparazione
- Preparare la pasta: impastare farina, zucchero, uova, strutto, scorza di limone e un pizzico di sale. Aggiungere latte quanto basta per ottenere un impasto morbido. Lasciare riposare.
- Preparare il ripieno: lavorare la ricotta con lo zucchero fino a ottenere una crema liscia. Aggiungere cannella e, se si desidera, gocce di cioccolato.
- Formare le cassatelle: stendere la pasta e ricavare dei dischi. Inserire al centro un cucchiaio di ripieno, chiudere sigillare bene i bordi.
- Cottura: cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti.
- Finitura: spolverare con zucchero a velo (facoltativo)
Una Pasqua “più dolce” del previsto
Alla fine, più che un problema, è una fotografia di una comunità che riscopre i propri sapori.
E se la ricotta è finita, poco male: vuol dire che, nelle case di Ragusa, quest’anno la Pasqua ha il profumo delle cassatelle.

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