Un aumento stabile in busta paga e gli arretrati dal gennaio 2024: è quanto arriverà con lo stipendio di novembre a 1.389 dipendenti del comparto dell’Asp di Ragusa. L’azienda sanitaria ha riconosciuto loro il differenziale economico di professionalità, il cosiddetto Dep, cioè la progressione economica all’interno dell’area di appartenenza. Il beneficio riguarda il personale dei […]
Crisi idrica in Sicilia: il Codacons chiede l’intervento urgente del Governo e dell’UE e un risarcimento per i siciliani
06 Nov 2024 13:53
Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite.
Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
La Sicilia si trova a fronteggiare una delle peggiori crisi idriche degli ultimi anni. Cittadini di diversi comuni dell’isola, tra cui Caltanissetta, Enna, Agrigento e varie località della provincia di Trapani, stanno vivendo in condizioni difficili a causa della mancanza di acqua. In alcune zone, l’approvvigionamento idrico avviene con una cadenza allarmante, costringendo i residenti a rifornimenti ogni sei giorni.
Di fronte a questa emergenza, il CODACONS è sceso in campo per chiedere azioni immediate da parte del Governo nazionale e dell’Unione Europea. Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale dell’associazione, ha espresso forte preoccupazione per la situazione, sottolineando l’urgenza di risposte concrete per i cittadini siciliani.
“È inaccettabile che nel 2024 i cittadini siciliani siano privati di un diritto fondamentale come l’accesso all’acqua potabile. La situazione attuale rappresenta una grave violazione dei diritti umani e costituzionali dei siciliani, che non possono essere lasciati soli ad affrontare questa emergenza,” ha dichiarato Tanasi. “Chiediamo un intervento immediato del Governo nazionale e dell’Unione Europea per affrontare e risolvere questa crisi. Inoltre, il CODACONS si impegnerà a sostenere i cittadini nella richiesta di un adeguato risarcimento per le sofferenze subite a causa di questa ingiustizia.”
Secondo Tanasi, la carenza idrica stabile e prolungata costituisce una violazione dei diritti fondamentali dei cittadini e un mancato adempimento da parte dello Stato ai suoi doveri di tutela. La situazione, infatti, si configurerebbe come una violazione dei diritti sanciti dalla Costituzione Italiana e dalle normative europee in materia di diritti umani.
Il CODACONS ha annunciato la volontà di intraprendere azioni legali per ottenere risarcimenti che possano coprire i danni materiali e morali subiti dai siciliani. “Ci impegniamo a fare giustizia per i cittadini colpiti da questa emergenza, restituendo loro i diritti e la dignità che sono stati negati,” ha concluso Tanasi.
La protesta dei cittadini siciliani e l’appello del CODACONS evidenziano una situazione insostenibile che richiede soluzioni tempestive per garantire un bene essenziale come l’acqua, e sottolineano l’importanza di un impegno condiviso per il rispetto dei diritti umani e costituzionali.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it