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Costaiblea compie 30 anni: Marina di Ragusa si accende con le stelle del cinema. Arriva Fabrizio Bentivoglio
11 Set 2026 15:19
Trent’anni di cinema, incontri, grandi interpreti e storie raccontate attraverso lo sguardo degli Iblei. Il Costaiblea Film Festival ha inaugurato ieri sera a Marina di Ragusa la sua 30ª edizione, aprendo una nuova stagione della manifestazione che, dal 1991, porta nel territorio ragusano registi, attori, giovani autori e opere capaci di intrecciare cinema, cultura e memoria.
Un anniversario importante che il festival ha scelto di celebrare non soltanto guardando alla propria storia, ma costruendo un programma capace di mettere insieme generazioni e linguaggi differenti. Dalla grande tradizione cinematografica italiana ai giovani filmmakers siciliani, passando per Pirandello, Bufalino e le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, il Costaiblea torna così a raccontare il territorio attraverso il cinema.
Costaiblea, trent’anni di storia e di cinema negli Iblei
A sottolineare il significato del traguardo è stato il direttore artistico e fondatore Vito Zagarrio, che ha ricordato il lungo percorso iniziato nel 1991. Tre decenni durante i quali il festival ha incontrato generazioni di cineasti, attori, registi e spettatori, trasformandosi nel tempo senza perdere il proprio legame con il territorio.
La 30ª edizione assume così anche il valore di un passaggio di testimone. La scelta di distribuire gli appuntamenti in diverse location di Marina di Ragusa amplia infatti gli spazi della manifestazione e porta il cinema ancora più vicino al pubblico.
Pirandello protagonista a Villa Ottaviano
Uno dei primi grandi temi della nuova edizione è “Pirandello e il cinema”, percorso dedicato allo scrittore siciliano in occasione del novantesimo anniversario della sua morte.
A Villa Ottaviano è stata inaugurata la mostra curata da Graziano Marraffa, dell’Archivio Storico Cinema Italiano, accompagnata dalla conversazione con Giuseppe Pitrolo e dall’installazione video Pirandello nel cinema: tante maschere e pochi volti, curata dallo stesso Marraffa insieme ad Angelo Piccione.
Un percorso che mette in relazione la figura di Pirandello con il linguaggio cinematografico, esplorando il complesso rapporto tra identità, maschere e rappresentazione.
Costaiblea Giovane Cinema guarda alle nuove generazioni
Sempre a Villa Ottaviano ha preso il via anche “Costaiblea Giovane Cinema”, il concorso dedicato ai filmmakers siciliani under 30 e curato da Angelo Piccione.
È una delle sezioni più significative della 30ª edizione perché guarda direttamente al futuro del cinema siciliano. I giovani autori diventano protagonisti di un confronto che non si limita alle tecniche tradizionali, ma affronta anche le trasformazioni determinate dall’intelligenza artificiale.
Il festival diventa quindi uno spazio nel quale la memoria del cinema dialoga con le nuove tecnologie e con una generazione di autori chiamata a confrontarsi con scenari completamente nuovi.
Aurora Quattrocchi conquista Piazza Torre
Il cuore della prima serata si è acceso però in Piazza Torre, dove il pubblico ha incontrato due protagonisti del cinema italiano.
Alle 20.30 è arrivata Aurora Quattrocchi, vincitrice del David di Donatello 2026 come migliore attrice protagonista per Gioia mia. Nel dialogo con Vito Zagarrio, l’attrice ha raccontato il mestiere dell’interprete con un linguaggio diretto e personale.
«È come un sapore: qualcosa da gustare, da mangiare, da assaporare. Se non lo assaggi non puoi spiegare», ha raccontato Quattrocchi, offrendo al pubblico una definizione tanto semplice quanto intensa del lavoro dell’attore.
L’attrice ha ricordato anche un episodio nato quasi casualmente sul set: durante una scena in cui le interpreti dovevano pettinarsi, dopo diverse ripetizioni iniziò spontaneamente a cantare. L’idea piacque al regista e finì nella scena, trasformando un gesto nato sul momento in uno degli elementi della sequenza.
Gaetano Aronica porta in scena Gesualdo Bufalino
A seguire, sempre in Piazza Torre, è stato il momento dedicato a Gaetano Aronica, protagonista di Sulle soglie della notte. Gesualdo Bufalino, fotogrammi di una vita immaginaria, docufiction scritta e diretta da Andrea Traina.
Il lavoro affronta la figura dello scrittore comisano lontano dai tradizionali schemi biografici, attraversando luoghi, parole e testimonianze legate a Bufalino.
Al centro del racconto c’è anche il rapporto tra l’alfa e l’omega della sua parabola: l’inizio della carriera letteraria, con il passaggio dall’anonimato alla notorietà, e la fine improvvisa della sua vita, segnata dall’incidente stradale del 1996.
Aronica, che nel film presta volto e voce allo scrittore, ha raccontato il valore dell’esperienza e l’arricchimento personale derivato dal progetto. Al termine dell’incontro sono arrivati gli applausi del pubblico e il premio assegnato all’attore.
Oggi arriva Fabrizio Bentivoglio: master class alle 19.30
La seconda giornata del Costaiblea Film Festival 2026 guarda ancora una volta a un grande protagonista del cinema italiano. Questa sera Piazza Torre ospiterà Fabrizio Bentivoglio, tre volte vincitore del David di Donatello.
L’appuntamento è fissato alle 19.30 con una master class che ripercorrerà la lunga carriera dell’attore, soffermandosi anche sulla sua esperienza dietro la macchina da presa.
Saranno proiettati Típota, cortometraggio del 1999 della durata di 30 minuti, e Lascia perdere, Johnny!, film del 2007 della durata di 104 minuti. Un’occasione per conoscere Bentivoglio non soltanto attraverso i suoi ruoli più celebri, ma anche attraverso il suo rapporto con la regia e il suo percorso personale nel cinema.
Alle 22 la proiezione di “Eterno visionario”
La serata proseguirà alle 22 con la proiezione di Eterno visionario di Michele Placido, film del 2024 dedicato a Luigi Pirandello e con Bentivoglio tra gli interpreti principali.
Un doppio appuntamento che riassume perfettamente lo spirito di questa edizione: un grande interprete, la memoria di un protagonista della cultura siciliana e il cinema d’autore che torna a dialogare con il territorio.
“Ad Sidera”, viaggio immersivo nella storia del cielo
Tra gli appuntamenti della manifestazione trova spazio anche “Ad Sidera. C’era una volta Celeste”, esperienza immersiva ideata da Alessia Scarso che accompagna il pubblico in un viaggio nella storia dell’osservazione del cielo.
Un progetto particolarmente originale, che nel 2026 ha ottenuto a Ginevra il riconoscimento di “Miglior esperienza immersiva” e che aggiunge alla proposta del Costaiblea una dimensione capace di andare oltre il cinema tradizionale.
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