“CORNUTI E MAZZIATI”

Pensavo che una istruzione di indirizzo umanistico, verso cui, in parte, mi avevano invogliato i miei genitori fosse stata essenziale, comunque, come formazione di carattere generale per una vita normale e, in particolare, per il mio lavoro nel mondo della pubblicità e della comunicazione.

Oggi sono costretto a rivedere questa mia opinione e, da subito, mi adopererò affinchè i miei figli, nei limiti delle mie possibilità, possano intraprendere studi esclusivamente di carattere scientifico, sperando che diventino scienziati a tutti gli effetti.

Oggigiorno in politica si assiste a tutto e al contrario di tutto, per quanto la politica è, da alcuni, considerata malamente, resta pur sempre una scuola di vita.

Come molti sapranno, alla guida dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali è stato chiamato il famoso scienziato Zichichi. Subito era venuto fuori che un figlio dello scienziato svolge la sua attività lavorativa proprio nel settore dei Beni Culturali, tramite società di servizi che partecipano a diverse gare di appalto indette dall’Assessorato competente.

Prima di proseguire, desidero chiarire la mia opinione al riguardo: sono inconcepibili e falsamente moralistiche le teorie di quanti pretendono che non ci debbano essere legami di parentele nei casi come quello in questione. L’aggiudicazione di una gara non è affidata esclusivamente alla scelta dell’Assessore, ma ci sono una miriade di funzionari che sovraintendono ai vari passaggi, per cui si dovrebbe pensare che tutti sono corrotti o, quantomeno influenzabili. Secondo me, è anche paradossale che si dia fiducia ad una persona così famosa per un settore così importante e si possa poi dubitare che sia disponibile a favorire il figlio. Se fossi in Zichichi, solo il pensare questo mi farebbe tornare subito ai miei impegni più seri.

Il problema vero è quello di verificare se i partecipanti ad una gara abbiano i requisiti richiesti e rispettino gli obblighi derivanti dal capitolato: tutto qua, chiunque ci sia di mezzo figli, parenti, amici, amici degli amici etc etc.   D’altra parte, con quello che si vede e si sente in giro, si comprende che questi problemi sono sollevati unicamente da chi mette la polvere sotto il tappeto.

Fatta questa premessa per sgombrare il campo da preconcetti che potrebbero falsare l’interpretazione di questo articolo, torniamo al figlio dell’illustre scienziato che, una volta noto a tutti il suo lavoro, dichiara che, pur ricevendone un danno economico, avrebbe smesso di operare con l’Assessorato diretto dal padre.

Se si vuole essere fondamentalisti, allora, non dovrebbe lavorare con nessun assessorato della Regione Siciliana. Occorre precisare che l’attività del rampollo illustre non era venuta fuori così semplicemente ma in relazione al fatto che alcune delle società che a lui facevano riferimento erano in affari, almeno per l’aggiudicazione di alcune gare, con società riconducibili a un amministratore al momento in contenzioso con la Regione per avere, al momento, trattenuto gli incassi delle biglietterie di alcuni musei regionali (cosa di poco, circa 30 milioni ) .

Sta di fatto che il figlio dell’Assessore si era dichiarato disponibile a interrompere i rapporti con l’Assessorato, per la felicità dei Don Chisciotte che sperano di poter detergere facilmente il mondo.

Purtroppo, o forse fortunatamente, in questo mondo, sicuramente da detergere di  mille sporcizie, domina un circus mediatico che non lascia scampo: si viene a scoprire che in data 9 novembre vengono attivate, dall’Assessorato ai Beni Culturali, le procedure di gara per un bando del 16 agosto, nella prima fase risulta idoneo solamente uno dei partecipanti, un’associazione temporanea di impresa composta fra una società gestita proprio dal figlio dell’Assessore e, guarda caso, una società  controllata per il 76% da un’altra grossa società, il cui presidente del Consiglio di amministrazione, ancora alla data del 13 dicembre 2012, è proprio il già noto imprenditore in contenzioso con la Regione per i fatti su accennati.

Sia chiaro che l’espletamento della prima fase, la dichiarazione di idoneità, è solo il primo passo di una gara, a cui dovranno seguire l’esame delle offerte tecniche ed economiche.

Nella certezza della buona fede dell’Assessore e del figlio, per me che non sono un giustizialista, si tratta solo di uno spiacevole e poco opportuno contrattempo, per gli interessati e per la Regione che dovrà dilatare i tempi per una nuova aggiudicazione.

Ma dove i siciliani siamo costretti a vedere il nostro ruolo di naturale sottomissione culturale, e forse anche scientifica, è nell’epilogo, o almeno si spera sia tale, della questio. In sintesi mi verrebbe da dire “cornuti e mazziati”

L’Assessore, che, a questo punto, sarebbe appropriato chiamare Scienziato, nemmeno Professore, tira fuori la sua ‘enciclica’ sulla vicenda, enunciato che, al di là del merito della questione, ci fa sentire piccolissime particelle infinitesimali, alcune diplomate, alcune anche con Laurea.

Per sciogliere il nodo della incopatibilità delle attività del figlio con la sua posizione di Assessore “chiama in causa la validità del teorema di Wigner che stabilisce l’esatta eguaglianza tra i due versi in cui scorre il tempo: dal passato verso il futuro e viceversa. Nel nostro mondo ciò che è stato fatto nel passato non si può cancellare invertendo l’asse del tempo per il semplice motivo che noi, miseri mortali, non siamo come le particelle fondamentali (per esempio, gli elettroni) per le cui interazioni, andare avanti e indietro nel tempo è possibile”.

Per dovere di cronaca si riporta il seguito delle dichiarazioni dell’Assessore:

“Siccome non è possibile per nessun misero mortale andare indietro nel tempo per annullare l’inizio della gara, l’unica cosa possibile – conclude Zichichi – è per ‘Il Cigno’ uscire dall’Ati senza recar danni a nessuno degli altri partecipanti. Cosa già in atto, di cui nessuno però parla in quanto coloro che diffamano vorrebbero che Lorenzo Zichichi fosse capace di invertire l’asse del tempo. Essendo chi scrive il fisico che ha saputo realizzare esperimenti di alta precisione sul teorema di Wigner per le particelle fondamentali, è fuori discussione che l’incompatibilità potrà essere cancellata solo da chi saprà andare indietro nel tempo. Purtroppo la cultura detta moderna è in realtà pre-aristotelica ed è per questo motivo che incompatibilità inesistenti possono essere date al grande pubblico come effetti reali”.

Si lasciano ai possessori di ‘scuole alte’ le considerazioni e le valutazioni, da parte mia non c’è, come penso non ci sia stato da parte degli altri organi di stampa, nessun intento diffamatorio, meno che mai la pretesa che qualcuno potesse invertire l’asse del tempo. Si nota solo che il Presidente della Regione, precisando che l’Assessore non si è ancora insediato, ha detto che la questione dovrà essere chiarita e risolta in pochi giorni, quindi un problema c’è.

Esaurito l’argomento, da indiscrezioni non confermate, il Presidente che è persona vissuta, intelligente, ricco della conoscenza di ben quattro lingue, pare abbia optato per un week-end di assoluto riposo e ritiro spirituale in un convento di clausura in Umbria, per riflettere sul teorema di Wigner.

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