Comuni turistici: Giarratana escluso. La Regione per altri Comuni chiede revisione a Istat.

A Natale è meta di migliaia di visitatori e turisti per il suo presepe. Ma anche la sua zona storica, quella del “cozzo” è di assoluto fascino e d’attrattiva. Eppure il Comune di Giarratana è rimasto escluso dall’elenco dei “Comuni turistici” adottato qualche giorno fa dalla Regione Siciliana. Il motivo? Non si sa. Certa, invece, la sua esclusione dall’elenco che riguarda i Comuni della provincia di Ragusa, dove sono risultati essere tutti turistici ad esclusione appunto di Giarratana. Perché tale esclusione? Cosa non va, sotto l’aspetto turistico, proprio a Giarratana che tra l’altro vanta la sua famosa cipolla presidio Slow Food e una bella zona archeologica?

Una cittadina dalle origini lontane

Giarratana vanta origini molto antiche. Alcuni ritengono che la sua progenitrice sia da ricercare nell’antica Casmene, città greca, fondata nel 644 a.C, da Siracusa sul Monte Casale e che, assieme ad Acrai e a Camarina, costituiva una delle tre roccaforti per la difesa delle coste della Sicilia orientale.

Altri Comuni esclusi già protestano

Probabilmente ci aspettiamo una prossima presa di posizione da parte dell’Amministrazione comunale passato il momento difficile che la comunità giarratanese sta passando per i noti fatti di cronaca. Intanto c’è già chi ha protestato. Tre Comuni, Partanna, Sperlinga e Mistretta, che sono rimasti esclusi. Dopo le proteste la Regione tenta di correre ai ripari e l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, annuncia che ha chiesto di conoscere i dettagli dall’Istat.

Le dichiarazioni dell’assessore regionale al Turismo

“Con riferimento al recente provvedimento con cui la Regione ha adottato l’Elenco dei Comuni a vocazione turistica e, in relazione a specifiche segnalazioni pervenute da parte di alcune amministrazioni escluse come Partanna, Sperlinga e Mistretta, ho formalmente richiesto all’Istituto nazionale di statistica, che ha elaborato l’elenco, di conoscere le motivazioni della mancata inclusione di questi Comuni – spiega l’assessore regionale al Turismo Elvira Amata – Attendiamo gli esiti delle verifiche avviate e, pur registrando in Sicilia un alto numero di Comuni censiti pari al 75% circa, ci auguriamo, al contempo, che l’elenco possa essere ulteriormente arricchito da una presenza di enti sempre più significativa a conferma dell’esigenza di garantire un’offerta turistica ancora più consistente sul territorio regionale.

In tal senso – conclude Amata – raccolgo in piena condivisione le sollecitazioni del sindaco di Partanna e parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana, Nicolò Catania, rispetto alla mancata inclusione nell’elenco del proprio Comune, nonché dei sindaci di Sperlinga e Mistretta che si sono uniti nelle richieste di chiarimenti”.

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