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COMISO INCLUSO NEL PIANO NAZIONALE AEROPORTI
22 Mar 2012 11:51
Al traguardo il Piano nazionale degli aeroporti che vede inserito l’aeroscalo di Comiso solo tra i diciotto “aeroporti di servizio”.
“Apprendiamo da notizie di stampa dell’inclusione dell’aeroporto di Comiso nel Piano nazionale aeroporti esitato dal ministero delle Infrastrutture contenente una razionalizzazione della rete aeroportuale nazionale con 24 scali principali e 18 di servizio – dichiara il sindaco Giuseppe Alfano -. Per quest’ultimi, dove troviamo l’aeroscalo comisano, si prevedono tre anni per verificarne le condizioni di sostenibilità economica. Se ciò può essere ragione di preoccupazione per il futuro dell’aeroporto di Comiso non considerato principale, per altro verso è importante e perciò confortante il fatto che il nostro aeroscalo sia stato comunque inserito tra gli aeroporti italiani benché non ancora aperto al traffico a differenza di altri aeroscali già in servizio, quindi destinati a chiudere. Il nostro aeroporto, pur inserito nell’elenco degli aeroscali che, secondo il Piano, rispondono prevalentemente a esigenze e fabbisogni di natura locale, è in buona compagnia con Bolzano, Ancona, Forlì, Rimini, Reggio Calabria, Pescara, Lampedusa, Foggia, Parma, tanto per citarne alcuni e spesso si tratta di località turistiche che, se private dell’aeroporto, vedrebbero fatalmente compromessa la loro economia che si basa moltissimo sui flussi turistici”.
“Personalmente – continua il primo cittadino comisano -, sono convinto che sia un errore chiudere aeroporti in un Paese come l’Italia, che si estende verticalmente con distanze quindi notevoli tra Nord e Sud. Sono altresì convinto, e non da solo, dell’importanza strategica invece dell’aeroporto di Comiso per lo svilupe sociale ed economico di un territorio, tutto il Sud-est della Sicilia, marginale dal punto di vista geografico ma dinamico e dalle enormi potenzialità turistiche ed economiche. Tuttavia, proprio per scongiurare un evenutale rischio di mancata copertura dei costi di gestioni, sui tavoli tecnici in atto con Enac ed Enav, è valutata l’ipotesi di utilizzare il sistema Afis per il controllo dei voli piuttosto che la torre di controllo che darebbe un risparmio di circa il 90 per cento sui costi stessi. Poiché non si tratta di una contrapposizione tra Nord e Sud, ma di un problema di contenimento dei costi degli aeroporti italiani, ritengo che l’aeroscalo di Comiso non solo non chiuderà prima d’essere aperto come qualcuno malizisamente insinua, ma abbia tutte le carte in regola per decollare e assolvere egregiamente il suo compito”.
“ In ogni caso – conlude il sindaco Alfano -, valuteremo quali azioni politiche intraprendere, eventualmente insieme agli altri altri aeroporti interessati, perchè possa essere riveduta tale inopportuna e illogica decisione da parte del Governo nazionale. Lo Stato dovrebbe chiarire, a se stesso e a tutti noi, come mai tali aeroporti che producono reddito, incrementano il turismo e agevolano spostamenti di persone e merci che altrimenti sarebbero lunghi e difficoltosi, non debbano avere riconosciuto uno status equivalente al resto degli altri ”.
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