In occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna, l’ASP di Ragusa lancia un programma articolato di iniziative dedicate alla tutela e promozione della salute femminile, coinvolgendo ospedali, consultori e servizi territoriali dell’intera provincia. L’8 marzo segna l’avvio di un percorso che si estenderà per tutto il mese, con attività gratuite di screening, consulenze specialistiche […]
Cimitero e loculi interdetti: dopo anni di silenzi si accende un barlume di speranza, ma non basta!
05 Mar 2026 08:38
Dopo anni di attese, richieste rimaste senza risposta, petizioni e appelli, qualcosa finalmente si muove per il Cimitero di Modica. Il 3 marzo una delegazione del Comitato Pro-Cimitero è stata ricevuta a Palazzo San Domenico dal sindaco Maria Monisteri, dal vice e assessore ai Servizi cimiteriali Saro Viola e dalla presidente del Consiglio comunale Maria Cristina Minardo.
Un incontro atteso da tempo, arrivato solo dopo il coinvolgimento di Prefettura, Genio Civile, Protezione Civile, Asp, Curia e deputazione regionale. Segno evidente che il problema – strutture pericolanti, loculi inaccessibili, intere aree transennate – non è più rinviabile. Troppe famiglie, da anni, non possono accedere ai sepolcri dei propri cari. Una ferita civile prima ancora che amministrativa.
Il Comitato, rappresentato dal prof. Piergiorgio Barone, ha chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico con il coinvolgimento dei deputati regionali, per individuare fondi straordinari destinati alla messa in sicurezza delle strutture più compromesse, in particolare quelle per cui non è più possibile risalire ai gestori. Ha inoltre sollecitato un Consiglio comunale aperto, per rendere pubblica e condivisa ogni scelta.
L’Amministrazione ha annunciato di avere avviato – solo negli ultimi tempi – i computi metrici per gli interventi più urgenti, passaggio fondamentale per quantificare le risorse necessarie e presentarsi in Regione con dati concreti. Un lavoro che, va detto, non era mai stato fatto prima. Sono partite anche lettere di sollecito ai gestori di altre strutture funerarie, con primi riscontri positivi.
Bene. Ma non basta.
Il tempo delle omissioni è finito. Oggi non serve cercare responsabilità nel passato, ma dimostrare che esiste una volontà reale di risolvere un problema che si trascina da oltre un decennio. Il cimitero è demanio comunale: la sicurezza e il decoro non sono opzionali.
L’apertura al tavolo tecnico e alla collaborazione con il Comitato è un segnale incoraggiante. Così come la disponibilità a recarsi in Regione per reperire fondi e a valutare, se necessario, interventi in danno. Ma la città giudicherà sui fatti, non sulle intenzioni. Perché il rispetto per i defunti misura la civiltà di una comunità. Oggi un primo lumino si accende. La speranza è che non resti una fiammella isolata, ma diventi finalmente l’inizio di una soluzione concreta e definitiva.
© Riproduzione riservata