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Ciclone Harry: Coldiretti Sicilia chiede lo stato di calamità, danni gravissimi alle campagne e strade interrotte
21 Gen 2026 12:16
La Sicilia orientale resta sotto choc dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha provocato danni gravissimi alle campagne, alle infrastrutture e alle strade principali della regione. La Coldiretti Sicilia ha già annunciato l’attivazione della richiesta per lo stato di calamità, segnalando come numerose aziende agricole siano state colpite in modo devastante. Nella piana di Catania, in prossimità del fiume Gornalunga, i seminativi sono stati completamente sommersi dall’acqua, mentre le coltivazioni di grano vicino a Sigonella sono state travolte dalle piene del fiume. Smottamenti dei muretti di contenimento, alberi caduti e tunnel per il fieno scoperchiati rendono la situazione nelle zone interne sempre più critica, con serre danneggiate in alcune aree del ragusano e agrumeti resi impraticabili nel messinese. Coldiretti sottolinea che i danni, ancora non del tutto visibili, potrebbero aumentare nelle prossime settimane, aggravando il quadro già drammatico.
Strade interrotte
Anche le infrastrutture stradali hanno subito conseguenze significative. La strada statale 288 “Di Aidone” è stata chiusa ad Aidone tra il km 46,100 e il km 51,900 a causa di una frana, con il traffico deviato sulle vie provinciali. La statale 114 “Orientale Sicula” ha registrato due frane distinte: una a Messina dal km 11,400 al km 14,700 e l’altra a Giardini Naxos tra il km 50,000 e il km 51,000, entrambe con deviazioni in loco. Il giorno precedente, a seguito dell’esondazione del fiume Agrò, era stata chiusa la statale 114 dal km 35,500 al km 35,400 a Sant’Alessio Siculo, mentre alcune arterie precedentemente interrotte, come la SS185 “Di Sella Mandrazzi” a Novara di Sicilia e la SS117bis “Centrale Sicula” a Piazza Armerina, sono state riaperte dopo gli interventi di emergenza.
La deputata siciliana e capogruppo M5S in Commissione Ambiente, Daniela Morfino, ha lanciato un appello alle istituzioni nazionali, denunciando l’inerzia del Governo e chiedendo interventi immediati. “Il quadro è drammatico e l’allerta meteo resta da bollino rosso, la conta dei danni è già impietosa. È indispensabile deliberare lo stato di emergenza e garantire sostegno economico immediato ai cittadini e alle imprese colpite”, ha dichiarato Morfino. Secondo la deputata, la Sicilia ha bisogno di manutenzione e messa in sicurezza del territorio, non di opere faraoniche come il ponte sullo Stretto. Gli interventi urgenti richiesti comprendono il ripristino degli alvei dei fiumi, la tutela delle campagne agricole e la sistemazione delle infrastrutture viarie danneggiate dal maltempo.
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