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Casa dello spaccio a Pozzallo, eroina e metadone anche a minorenni. Operazione antidroga, 7 misure cautelari. VIDEO
14 Ott 2022 08:19
Eroina e metadone anche a minorenni a Pozzallo, dopo averla acquistata da un nigeriano a Palermo: a organizzare il tutto, dall’acquisto alla vendita, era un intero nucleo familiare, entrato nel mirino dei carabinieri di Modica.
Per sei persone e’ scattata la misura cautelare in carcere, per una l’obbligo di dimora nel comune di residenza e per una minorenne il collocamento in comunita’. Tre, le donne coinvolte. L’indagine, denominata “The family”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa e dalla Procura per i Minorenni di Catania, ha verificato circa tremila cessioni nell’arco di pochissimi mesi, tra maggio e luglio 2021: esclusivamente droghe pesanti venivano confezionate al minuto e vendute a centinaia di giovani che si recavano, alcuni anche piu’ volte al giorno, presso l’abitazione della famiglia, che a sua volta si apporvviggionava dal fornitore nel capoluogo siciliano.
Quest’ultimo, finito agli arresti, guadagnava centinaia di euro al giorno. Uno degli indagati percepiva il reddito di cittadinanza, calcolato un danno all’Erario di 7 mila euro circa. Nel corso dell’indagine era stato effettuato un arresto in flagranza con il sequestro di circa 110 grammi di eroina e 200 ml di metadone.
La misura cautelare è stata effettuata nei confronti di : A.C. 63enne, C.C. 65, G.L. 38, M.L. 61, U.O.I. 33 destinatarie della custodia cautelare in carcere, A.V. 32enne dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e una minore del collocamento in comunità.
I Carabinieri hanno dunque disarticolato una quotidiana e fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, ritenuta avvenire “in luogo sicuro”, che non risparmiava neanche i giovanissimi. È stato infatti documentato il frequente andirivieni dei numerosi acquirenti che, avevano quale punto di riferimento una donna soprannominata “la napoletana” (perché di origini campane), principale protagonista dell’attività illecita del confezionamento delle dosi al minuto congiuntamente al proprio convivente, avvalendosi altresì della figlia e del compagno di questi nonché coinvolgendo nella condotta la nipote minore di anni 18. Dalle indagini è emerso che tutti i malviventi gestivano, concorrendo tra loro, l’intera filiera del traffico: dall’approvvigionamento, solitamente tra Palermo e Rosolini, alla cessione al consumatore finale con confezionamento della dose a vista e recupero contestuale delle somme di denaro. L’attività investigativa ha consentito di registrare numerosissime cessioni di stupefacenti – quasi tremila – che avvenivano direttamente all’interno di un’abitazione privata della famiglia (da cui il nome dell’operazione), monitorata dagli stessi indagati da un sistema di videosorveglianza oltre alla presenza costante di un componente. Le intercettazioni telefoniche, tutte colorate da linguaggio criptico afferente principalmente ad alimenti o alla “bomba” (termine con cui veniva indicata una dose di eroina da 20 a 40 euro), hanno consentito di delineare la completa autonomia degli indagati, ove anche le donne provvedevano e alla cessione delle dosi e al recupero delle somme. Era tuttavia inequivocabile che gli interlocutori si occupassero di affari legati al traffico di stupefacenti.
Ne sono una “chiara lettura” attività a riscontro quali i sequestri effettuati (circa 200 grammi di eroina e 500 ml di metadone), l’arresto in flagranza, le sanzioni amministrative contestate agli assuntori, nonché i viaggi documentati presso le località di approvvigionamento, per oltre 2 kg di eroina. Si è stimato che l’attività illecita abbia portato nelle casse della famiglia centinaia di euro al giorno, così come desunto dalla giornaliera registrazione di molteplici episodi di spaccio.
Due soggetti tra i destinatari del provvedimento cautelare, al momento, sono irreperibili.
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