Carceri: giocare aspettando i papa’

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E’ stata inaugurata stamattina a Ragusa la prima delle 8 aree giochi attrezzate che, a partire da gennaio, verranno aperte anche nelle carceri di Agrigento, Enna, Messina, Trapani, Catania, Palermo e Giarre. Si tratta di un progetto promosso da Uisp Sicilia e selezionato dall’impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito delle disponibilità del Fondo per il contrasto della povertà educativa e minorile, con il bando “Un passo avanti”. L’iniziativa mira a fornire una gamma di servizi che aiutino detenuti e famiglie anche nella gestione del ruolo genitoriale in un contesto difficile come quello del carcere.

Le aree giochi, attrezzate con scivoli, altalene e altri giochi, serviranno a distrarre i figli dei detenuti durante le visite ai loro genitori in carcere, in modo da attenuare il trauma dell’attesa. In questo modo, i bambini potranno trascorrere un momento ludico e spensierato, alleggerito dalle preoccupazioni e dalle ansie legate alla situazione del carcere.

“I bambini hanno diritto di giocare – ha dichiarato il Presidente di Uisp Sicilia, Vincenzo Bonasera – e questo progetto ci permette di aiutare anche le famiglie dei detenuti in un momento particolarmente difficile per loro. Spesso, infatti, l’attesa del colloquio con i genitori detenuti può essere traumatica per i bambini, soprattutto se non hanno la possibilità di distrarsi e di svago. Con le nostre aree giochi, vogliamo offrire loro un ambiente sicuro e divertente dove poter trascorrere il loro tempo in modo sereno e spensierato”.

Il progetto, che coinvolge diverse carceri in tutta la Sicilia, rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei diritti dei bambini e delle loro famiglie, anche in situazioni di difficoltà come quelle del carcere. Grazie alla collaborazione con l’impresa sociale “Con i bambini” e al supporto del Fondo per il contrasto della povertà educativa e minorile, Uisp Sicilia è riuscita a mettere in piedi un progetto ambizioso e innovativo, che mira a offrire una risposta concreta alle esigenze delle famiglie dei detenuti e a sostenerle in un contesto complesso e spesso difficile da gestire.

Le aree giochi attrezzate rappresentano solo una parte del progetto, che prevede anche l’organizzazione di attività ludiche e creative per i bambini, il supporto psicologico per le famiglie e la formazione per i detenuti sul ruolo genitoriale. Un’iniziativa importante, che rappresenta una risposta concreta alle difficoltà delle famiglie dei detenuti e che contribuisce a creare un ambiente più sereno e rilassato per i bambini durante le visite ai loro genitori in carcere.

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