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Canile del ragusano sotto assedio: colpi di fucile a pochi metri dalla struttura. VIDEO
09 Set 2025 10:02
L’apertura della stagione venatoria a Chiaramonte Gulfi si è trasformata in un incubo per Isa, presidente del canile-rifugio Achille Birotto, per gli operatori e per i circa 200 cani ospitati nella struttura.
Da anni, infatti, alcuni cacciatori si spingono a pochi metri dalla recinzione per sparare agli animali presenti nell’area circostante, generando panico tra i cani e mettendo a rischio anche la sicurezza delle persone.
La denuncia arriva dalla Lav di Ragusa, che parla di una situazione “inaccettabile”. A poche ore dall’apertura ufficiale della stagione, la scena si è ripetuta: colpi di fucile ravvicinati, cani terrorizzati e volontari costretti a lavorare in condizioni di paura costante.
La richiesta della Lav: stop alla caccia vicino al canile
“È assurdo che in Italia si possa permettere di sparare a pochi metri da un canile – dichiarano dalla Lav di Ragusa –. Chiediamo che la legge venga fatta rispettare e che siano garantite sicurezza e serenità a Isa, ai volontari e a tutti i cani ospitati nella struttura”.
La Lav annuncia che chiederà un incontro urgente con prefetto, sindaco, Polizia locale e Corpo forestale per ottenere: interdizione della caccia nell’area circostante il canile; controlli regolari da parte delle autorità competenti; installazione di cartellonistica che segnali il divieto di caccia; misure di sicurezza rafforzate per proteggere volontari e animali.
Una battaglia che va avanti da anni
Il rifugio Achille Birotto ospita oltre 200 cani, molti dei quali già provati da storie di abbandono e maltrattamenti. Gli spari a pochi metri dalla struttura alimentano ansia e paura negli animali, già fragili e bisognosi di protezione.
La Lav ribadisce la necessità di tutelare non solo gli animali ma anche i volontari, che continuano a svolgere la loro attività in un clima di tensione che rischia di compromettere la serenità e la sicurezza del lavoro quotidiano.
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