Musica ed emozione a Ragusa: il Duo Kirovski protagonista di “Magiche corde vibranti”

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Un viaggio tra emozione, memoria e suono prende forma nel cuore di Ragusa. Sabato 11 aprile l’intimo Auditorium del Centro Commerciale Culturale ospita “Magiche corde vibranti”, nuovo appuntamento della 31ª Stagione Concertistica Internazionale “Melodica – La Musica dell’Anima”.

Il titolo evoca un universo fatto di vibrazioni sottili e suggestioni profonde, dove le corde degli strumenti diventano un ponte tra epoche e sensibilità diverse. Protagonista della serata è il Duo da Camera Kirovski, formato da Ljubisa Kirovski e Maja Sutevska Kirovska, artisti di respiro internazionale capaci di unire rigore tecnico e intensità interpretativa.

Il programma si sviluppa come un percorso raffinato nella musica da camera, intrecciando repertorio classico e linguaggi contemporanei. L’apertura è affidata a una sonata di Wolfgang Amadeus Mozart, dove il dialogo tra archi e pianoforte si distingue per equilibrio ed eleganza. A questa si affiancano composizioni moderne, che ampliano l’orizzonte sonoro con nuove sfumature e dinamiche espressive.

Il viaggio musicale si completa con una sonata romantica per viola e pianoforte, caratterizzata da slancio melodico e contrasti ritmici, fino a un finale luminoso che restituisce tutta la vitalità della scrittura cameristica.

Fondato nel 1993, il Duo Kirovski ha costruito una solida reputazione internazionale grazie a esibizioni in importanti festival europei e a una costante ricerca artistica. La loro esperienza nella musica da camera, unita all’attività didattica e discografica, contribuisce a definire uno stile riconoscibile, capace di attraversare il classicismo e la contemporaneità con naturalezza.

L’appuntamento si inserisce in una stagione musicale che continua a valorizzare il dialogo tra tradizione e innovazione, trasformando ogni concerto in un’esperienza immersiva. Un’occasione per riscoprire la forza evocativa della musica e lasciarsi guidare da quelle “corde vibranti” che raccontano storie senza bisogno di parole.

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