Boom di biglietti per il Sicilia Express, ma l’iniziativa divide: “24 ore di viaggio non sono una soluzione”

Boom di vendite per i biglietti del Sicilia Express, il treno speciale promosso dalla Regione Siciliana per consentire il rientro nell’Isola durante le festività natalizie. In appena trenta minuti sono stati venduti oltre duemila biglietti, con i collegamenti più richiesti andati sold out in meno di mezz’ora. Restano disponibili solo gli ultimi posti per il viaggio di andata del 27 dicembre e per il ritorno del 10 gennaio.

Nel dettaglio, i biglietti per il treno del 20 dicembre, dal Nord Italia verso la Sicilia, sono terminati in meno di 30 minuti, mentre quelli per il ritorno del 5 gennaio sono stati acquistati in circa 35 minuti. Anche gli altri due convogli programmati hanno registrato numeri impressionanti: a tre ore dall’apertura delle prenotazioni il tasso di riempimento aveva già raggiunto il 90 per cento.

Il Sicilia Express nasce per offrire una soluzione di viaggio economicamente accessibile a studenti e lavoratori siciliani che vivono fuori dall’Isola, soprattutto nei periodi di alta domanda come il Natale. Un’iniziativa che, nei numeri, sembra aver centrato l’obiettivo.

«Il successo del Sicilia Express – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò – dimostra che il Governo regionale ha risposto a un’esigenza concreta di mobilità. L’idea di aggiungere un secondo convoglio ferroviario ha funzionato, permettendo di soddisfare quasi tutte le richieste. Continueremo a lavorare per potenziare i collegamenti da e per la Sicilia, precisando che questa iniziativa non sostituisce le misure contro il caro-voli, già prorogate fino al 28 febbraio 2026».

Accanto all’entusiasmo istituzionale, però, cresce la critica del Codacons Giovani, che legge il successo del Sicilia Express in maniera opposta. «Nel 2025 – afferma l’associazione – ai giovani siciliani viene chiesto di accettare una realtà amara: tornare a casa è diventato complicato, costoso ed estenuante. Viaggiare per oltre venti ore in treno non è una scelta alternativa, ma la conseguenza di una battaglia persa contro il caro-voli».

Secondo il Codacons Giovani, il Sicilia Express rappresenta «la certificazione di un fallimento», perché quando l’unica opzione economicamente sostenibile è un viaggio di 22 o 24 ore, significa che il sistema dei collegamenti non ha retto alla prova dei fatti. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto studenti e giovani lavoratori, già costretti a vivere lontano dalla Sicilia per mancanza di opportunità.

«Non si può parlare di successo – insistono – quando migliaia di ragazzi affrontano viaggi infiniti perché non possono permettersi un volo. Continuare a presentare queste soluzioni come risposte efficaci rischia di normalizzare una condizione che normale non è, allontanando sempre di più i giovani dalla propria terra».

Il Sicilia Express, dunque, divide: da un lato una risposta concreta e immediata a un bisogno reale, dall’altro il simbolo di un problema strutturale ancora irrisolto. Un dato, però, è certo: il desiderio di tornare a casa per Natale resta fortissimo, anche a costo di un viaggio lungo un’intera giornata.

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