Bocciato il piano riscossione dei tributi a Vittoria. Prove tecniche di braccio di ferro nella maggioranza

Il consiglio comunale di Vittoria vota “no”. Bocciato ieri sera il progetto di affidamento all’esterno del servizio di riscossione dei tributi (Imu, Tari, Tasi, Tares, Canone idrico).

Pesa come un macigno il voto negativo dei cinque consiglieri della Democrazia Cristiana che stavolta prendono le distanze dalla maggioranza e votano contro un atto importante voluto dall’amministrazione Aiello: sette voti favorevoli e nove astenuti è il risultato della seduta consiliare di ieri sera che sancisce una spaccatura profonda nella maggioranza che in passato invece aveva votato in maniera compatta su bilancio e altri atti importanti. Stavolta non è così. La Dc (costituita a Vittoria cinque anni fa) vuole contare di più e cerca di distinguere la sua posizione da quella della maggioranza, anche se tutti i consiglieri DC sono stati eletti nelle liste che sostengono Francesco Aiello. Ma se mancano i voti della Dc, la maggioranza non regge e l’opposizione (oggi costituita sia da esponenti della destra, sia da consiglieri 5 Stelle e eletti nelle liste civiche di sinistra) riesce ad avere il sopravvento

Quello di ieri può essere considerato un segnale importante in vista dei nuovi scenari che potrebbero disegnarsi in città. O le prove tecniche di una partita ancora da giocare.

“Abbiamo bocciato l’atto perché lo riteniamo non adatto alle esigenze della città – spiega la presidente del consiglio comunale Concetta, che è una dei cinque esponenti DC – non si vota a scatola chiusa. E i voti della Dc si orientano sugli atti. Valutiamo ciò che riteniamo sia bene per la città”.

Attualmente il servizio di riscossione coattiva dei tributi (il recupero cioè delle somme che i cittadini non hanno pagato) è stato affidato alla Pubbliservizi, un’azienda di Caserta che si è aggiudicata il bando quasi sei anni fa. In vista della scadenza del servizio, prevista per novembre, il comune aveva predisposto un nuovo bando per l’affidamento per sei anni. L’atto è stato bocciato. Cosa potrà accadere ? “Valuteremo le scelte da fare – risponde il vicesindaco e assessore alle Problematiche finanziarie, Giuseppe Fiorellini –  Pochi comuni ormai gestiscono direttamente la riscossione coattiva dei tributi: la maggior parte sceglie l’affidamento esterno. Potremmo valutare la possibilità di un a proroga alla Pubbliservizi che attualmente gestisce il servizio o di un nuovo bando. La giunta farà con oculatezza le scelte necessarie”.

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