Birrocco compie 11 anni e accende l’estate di Marina di Ragusa: quattro giorni tra birra, musica e barocco

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Dieci anni di storia, migliaia di brindisi e un pubblico sempre più affezionato. Ora Birrocco è pronto a inaugurare il suo secondo decennio e torna a trasformare Marina di Ragusa in una delle capitali dell’estate iblea. Dal 13 al 16 agosto 2026 il Porto Turistico ospiterà l’11ª edizione del Birrocco Craft Beer Festival, quattro giornate all’insegna di birra artigianale, food, musica e convivialità.
Un appuntamento ormai entrato stabilmente nel calendario degli eventi estivi siciliani, che negli anni ha superato la dimensione della semplice festa della birra per diventare un’esperienza capace di mettere insieme pubblico, territorio, cultura brassicola e intrattenimento.

Birrocco riparte dal Porto Turistico di Marina di Ragusa

La formula resta quella che ha conquistato migliaia di visitatori: beer, food & music. Il Porto Turistico di Marina di Ragusa sarà ancora una volta lo scenario di un festival pensato per coinvolgere un pubblico ampio, tra degustazioni, street food, spettacoli e musica.
L’obiettivo è celebrare la birra artigianale senza rinunciare al legame con il territorio. Una filosofia che accompagna Birrocco fin dalla sua nascita e che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi della manifestazione.

Birra e Barocco, il mascherone diventa un boccale

A caratterizzare l’11ª edizione sarà ancora una volta il dialogo tra la cultura della birra e il patrimonio barocco ibleo. Ogni anno Birrocco sceglie infatti un elemento dell’architettura del territorio e lo trasforma in un simbolo del festival.
Per il 2026 la scelta è caduta su un nuovo mascherone ispirato a uno dei volti scolpiti sulla facciata di Palazzo La Rocca a Ragusa Ibla. Un volto dalle espressioni forti, con occhi fissi e grandi baffi, che racchiude tutta la potenza scenografica del barocco siciliano.
Ma il mascherone non sarà soltanto un elemento grafico. Per questa edizione diventa anche un vero e proprio boccale tridimensionale, trasformando l’architettura in un oggetto simbolo della manifestazione.
È la sintesi perfetta del concept di Birrocco: tradizione e innovazione, patrimonio e creatività contemporanea, birra e barocco.

Otto birrifici per un viaggio nei sapori della birra artigianale

Il cuore del festival resterà naturalmente la birra. Per l’edizione 2026 saranno otto i birrifici selezionati, con una proposta capace di attraversare territori, stili e interpretazioni differenti del mondo brassicolo italiano.
A rappresentare il territorio ragusano ci saranno Onei, realtà che sperimenta l’incontro tra miele e birra, e Kuturi, espressione delle radici iblee. Insieme a loro arriveranno Brewfist, Lariano, War, Epica, Porta Bruciata e Antikorpo.
Un percorso pensato per trasformare la degustazione in un viaggio tra profumi, aromi e sperimentazioni, da accompagnare alle proposte dello street food.

Quattro serate di musica per il pubblico di Birrocco

A fare da colonna sonora al festival sarà una line up costruita per accompagnare tutte le quattro giornate.
Giovedì 13 agosto si parte con la Banda Risveglio Kamarinense – Live Set, prima dei dj set di Giovanni Massari, Hit Parade e Andrea Cunta, con Daniele Scalone alla voce.
Venerdì 14 agosto sarà la volta di Eugenio Ferrara DJ Set e del live di La Ferla Sax.
La notte di Ferragosto, sabato 15 agosto, vedrà protagonisti Collezione Privata DJ Set, Samma DJ e Melos DJ, con la conduzione di Donatello Buonomo.
Il gran finale di domenica 16 agosto sarà affidato alla Fifth Avenue Band, ai Good Time e a Dany Garrasi, ancora con Daniele Scalone vocalist.

Un festival nato dalla creatività e dal territorio

Birrocco nasce da un’idea di Davide Savasta, creative director di Ideology Creative Studio, con l’obiettivo di raccontare la cultura della birra artigianale attraverso un linguaggio contemporaneo e accessibile.
Il progetto ha progressivamente costruito una propria identità, mettendo in relazione il mondo brassicolo con il patrimonio e la creatività del territorio ibleo. Un’identità che viene rinnovata a ogni edizione attraverso simboli, immagini e collaborazioni capaci di mantenere riconoscibile il festival senza renderlo statico.

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