Da lunedì 6 luglio il Centro diagnosi e trattamento intensivo precoce per i disturbi dello spettro autistico dell’ASP di Ragusa avrà una nuova sede temporanea. Le attività saranno infatti trasferite nei locali comunali di via Berlinguer, messi a disposizione dal Comune di Ragusa attraverso un contratto di comodato d’uso gratuito, così da garantire la piena […]
APPROVATE LE MODIFICHE AL REGOLAMENTO DELLA ZONA ARTIGIANALE
03 Lug 2014 07:55
“Abbiamo assistito con favore all’approvazione della modifica del regolamento della zona artigianale di contrada Mugno”. Lo affermano il presidente della Cna territoriale di Ragusa, Giorgio Biazzo, e la responsabile organizzativa, Antonella Caldarera, che hanno partecipato alla seduta del Consiglio comunale dell’altra sera in cui è stata assunta la suddetta decisione. “Si tratta – dicono Biazzo e Caldarera – di un aiuto considerevole alle imprese per la concretizzazione del quale ci battiamo da tempo. Le proposte erano state presentate dalla nostra associazione di categoria e assieme all’Amministrazione comunale era stato concertato un percorso specifico mirato alla sburocratizzazione, alla semplificazione, alla riduzione degli anni al diritto di proprietà rendendolo meno restrittivo nei confronti delle imprese che, ne siamo sicuri, saranno soddisfatte del risultato ottenuto; nonché alla pubblicazione del bando per l’assegnazione dei nuovi lotti permettendo così alle nostre Pmi di investire al fine di garantire una crescita economica sul territorio nonostante la gravità del momento di crisi. Ecco perché ci sentiamo di manifestare il nostro ringraziamento nei confronti della Giunta municipale ma anche dei consiglieri comunali che hanno votato l’atto oltre che del presidente del civico consesso. Tutti, nel contesto del proprio ruolo, hanno contribuito a fare sì che il punto potesse essere esitato favorevolmente”. Biazzo e Caldarera, poi, aggiungono: “Non dimentichiamo che lo scorso mese di novembre era stata presentata all’assessore comunale allo Sviluppo economico Stefano Martorana una piattaforma di richieste. Questo è un primo passo per fare in modo che il mosaico delle legittime attese delle Pmi locali possa essere composto nella maniera dovuta”.
© Riproduzione riservata