Adesso è arrivata anche la data. La fa la sindaca di Modica, Maria Monisteri che ha spiegato, in una nota anche i dettagli. Il presidio sanitario di Modica Alta riaprirà dal 1 luglio. Le proteste che hanno unito tutti i rappresentanti politici di Modica, concordi nella battaglia, sollevate all’indomani del trasferimento del presidio nella nuova […]
ANCHE AI BAMBINI PUO’ SPEZZARSI IL CUORE
15 Mar 2014 18:32
La perdita di una persona amata è una delle cause di maggiore dolore, è fonte di tormento e angoscia e può portare a credere che, soltanto il ritorno di quella persona, riuscirebbe a recare conforto. Spesso i bambini ci danno l’impressione che, dopo la perdita di qualcuno che amavano, la loro vita continui come se nulla fosse. Ciò accade a causa delle loro limitate capacità di espressione, il bambino continua a correre, saltare e ad arrampicarsi, ma non per questo il bambino che si mostra vivace non sta soffrendo, magari un adulto affronta il proprio dolore standosene seduto, immobile ed immerso nei propri pensieri. È più facile per un bambino disegnare il proprio dolore, ha bisogno che sia un adulto a trovare le parole giuste per descrivere ciò che lui stesso ha disegnato e a trasformarlo in un discorso. Un bambino che soffre, ma che non riesce a trovare il modo di dirlo, lo manifesta con il comportamento; le sue emozioni si traducono così in difficoltà scolastiche, disturbi del sonno o dell’alimentazione, incubi e improvvisi scatti d’ira. Un bambino, invece, che vediamo reagire bene al dolore di una perdita, in realtà sta piangendo dentro di sé, in silenzio. È anche possibile che abbia bisogno di vedere piangere un adulto per esprimere il proprio dolore, i bambini devono avere un modello da imitare: un adulto che piangendo gli dimostri quanto questo sia normale, naturale e innocuo. Come aiutare i bambini a comunicare ed elaborare le emozioni provocate da una perdita? I bambini in età scolare hanno un’idea molto chiara della morte, sanno che la perdita che hanno subito è qualcosa di definitivo e che la persona amata non ritornerà più. Invece, i bambini molto piccoli hanno un’idea della morte molto diversa: pensano che la persona cara sia andata altrove, potrebbero nutrire l’idea che la morte sia in qualche modo reversibile. È importante spiegare loro cosa significhi e soprattutto cosa implichi la morte. Molti sono convinti che i bambini non provino la stessa intensità di dolore degli adulti, ma non è affatto così. Noi adulti tendiamo a nascondere o inventare bugie senza alcuna preoccupazione con l’obiettivo di proteggere i bambini da un dolore che, secondo noi, non sono in grado di affrontare. Ai bambini bisogna dire sempre la verità, spiegare loro con parole semplici e comprensibili cosa sta accadendo attorno a loro. È una cosa terribile sentir dire che, ad alcuni bambini non è stata data la possibilità di dire addio alla persona amata: non averla potuta salutare, non aver potuto conservare nella memoria il ricordo di un saluto significativo. Il gioco spontaneo, le favole di identificazione e l’ascolto del proprio bambino sono gli ingredienti e gli strumenti fondamentali per far sì che, un bambino affronti il dolore con la forza e il coraggio di un adulto.
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