L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa ha pubblicato un avviso pubblico per il conferimento di incarichi libero-professionali destinati a medici in quiescenza, con l’obiettivo di rafforzare i servizi ospedalieri e garantire la continuità assistenziale. Il provvedimento è stato formalizzato con la delibera n. 563 del 14 marzo e rientra nelle azioni avviate dalla Direzione strategica per […]
Anche a Modica i genitori vogliono le scuole primarie aperte: “La scuola è vita!”
11 Gen 2021 11:52
Dopo la denuncia del Comitato “Difendiamo le Scuole Aperte a Ragusa” e la presa di posizione da parte del sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, che si dichiara contrario alla chiusura delle primarie disposta dalla Regione siciliana, arriva la protesta anche da alcuni genitori della scuola primaria partiaria Regina Margherita.
Anche questi genitori, infatti, chiedono che le scuole vengano riaperte e lo fanno inviandoci una missiva:
“Caro Direttore, Le scriviamo in qualità di genitori della scuola paritaria Regina Margherita per esprimere il nostro dissenso in merito alla chiusura delle scuole primarie (nel nostro caso) disposta dal governo regionale siciliano! Non è nostra intenzione sminuire il problema Covid e soprattutto sindacare norme, decreti e ordinanze a livello nazionale, regionale che comunale.
La nostra, ancora, non è sovversione o incapacità di realizzare l’effettiva esistenza di una evidente e triste situazione che tutti stiamo vivendo, la nostra è semplicemente una constatazione di fatto ossia quella della inutilità della didattica a distanza che da oggi i nostri bambini sono stati costretti a rivivere. Dopo 15 giorni di vacanze e dunque di chiusura delle scuole tra giorni arancioni e rossi, oggi non è la scuola il problema! Nella nostra realtà scolastica con autorevolezza e con tanto rispetto di tutti i protocolli necessari, i bambini hanno potuto fare lezione da gg 11.09.20 sino a gg 09.01.2021 senza perdere un solo giorno di scuola! Il virus c’è e ci sarà sempre e non si risolverà alcun problema chiudendo le scuole, per non parlare degli innumerevoli disagi che seguono subendo queste continue altalene decisionali! O si chiude tutto e tutti, o diventa inconcepibile fare DAD e poi constatare che fuori casa tante persone hanno vissuto e vivono normalmente la loro vita anche nei giorni in rosso!
Ora ci chiediamo se ancora una volta dobbiamo sacrificare i bambini? Abbiamo tolto loro tutto: il piacere di festeggiare un compleanno, lo sport, l’amichetto/a a casa.. sono stati costretti a tanti mesi di isolamento riprendendo poi una scuola diversa e distante con le ansie di sanificazione a destra e manca, mascherine e chi più ne ha ne metta! Nonostante ciò hanno accettato anche questo e si sono tutti straordinariamente adattati e con nessuna lamentela, capendo che questo era ed è l’unico modo per poter fare scuola oggi! Ed ora?? Gli togliamo nuovamente anche questo? In attesa di una vaccinazione di massa che permetta un allentamento delle strette sin’ora in atto (e non rispettate da tutti), pensate che chiudere le scuole sia la soluzione?
Date ai dirigenti scolastici che si sono tanto impegnati con i loro collaboratori, autonomia decisionale anche in circostanze di emergenza! Perché oggi le situazioni sono diverse da città in città, da scuola in scuola, da classe in classe e nel momento in cui si presenta il problema seguire come si è fatto i protocolli anticovid! Fare appelli al buonsenso, al rispetto delle regole, al rispetto dell’altro è solo e soltanto retorica che non porta più a nulla! Chi è stato rispettoso lo è anche adesso, chi non lo è stato o è stanco, non rispetterà nulla tantomeno avrà rispetto per i nostri bambini che sempre e perennemente subiscono in modo unilaterale le incoscienze altrui!
La scuola è vita!“
© Riproduzione riservata