All’AVIS di Modica è stato un 23 maggio di solidarietà: 40 donazioni nel nome di Falcone e della memoria di Capaci

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Il 23 maggio non è solo una data simbolica per la Sicilia, ma un momento in cui il ricordo può diventare azione concreta. È quanto accaduto ad AVIS Modica, che nel 34° anniversario della strage di Capaci ha registrato un risultato significativo: 40 donazioni di sangue, tra cui due prime donazioni, con una forte partecipazione soprattutto da parte dei giovani.

Un segnale di grande valore civile e umano, che ha trasformato la memoria di un evento drammatico in un gesto di solidarietà capace di salvare vite.

Il progetto “Capaci e desiderosi di donare”

L’iniziativa rientra nel progetto “Capaci e desiderosi di donare”, promosso dall’USR Sicilia in collaborazione con il DASOE Sicilia e il Dipartimento Istruzione dell’Assessorato regionale.

Un percorso che punta a unire memoria, educazione civica e cultura della donazione, coinvolgendo scuole e territorio in un’azione condivisa di responsabilità sociale.

A rendere ancora più significativo il risultato sono state soprattutto le nuove generazioni: due giovani hanno scelto proprio il 23 maggio per compiere la loro prima donazione, mentre altri hanno aderito alla campagna nelle settimane precedenti.

Il ruolo degli studenti dell’IIS Archimede di Modica

Particolarmente importante è stata la partecipazione degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Archimede di Modica. In totale nove ragazzi hanno aderito alla campagna “Capaci di Donare”: cinque hanno completato l’iscrizione all’AVIS proprio nella giornata del 23 maggio, mentre altri quattro avevano già aderito in precedenza.

Una scelta consapevole e simbolica, che ha dato un significato ancora più profondo alla ricorrenza.

“La memoria diventa azione concreta”

«Questa giornata dimostra che la memoria può e deve tradursi in azione concreta», ha sottolineato il direttivo di AVIS Modica.

«Donare sangue il 23 maggio significa onorare chi ha sacrificato la propria vita per i valori di giustizia e legalità, restituendo alla comunità un gesto gratuito che salva vite. Siamo orgogliosi di ogni donatore che ha scelto di essere qui, e in modo speciale dei ragazzi dell’Archimede: sono loro il futuro della nostra associazione e della nostra città».

Un messaggio che lega in modo diretto la memoria della strage di Capaci al valore della solidarietà quotidiana.

Un progetto che unisce memoria, legalità e solidarietà

Il progetto “Capaci e desiderosi di donare” ha rappresentato un’iniziativa dal forte valore simbolico: trasformare il ricordo di Giovanni Falcone e delle vittime della mafia in un gesto concreto di impegno civile.

La donazione di sangue diventa così un atto che contrappone alla violenza la cultura della vita, della legalità e della giustizia.

Una rete di solidarietà in tutta la provincia

La giornata di donazione ha coinvolto non solo Modica, ma anche l’intero territorio provinciale. Le sedi di Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Ispica, Monterosso Almo, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria hanno aperto le loro strutture tra sabato 23 e domenica 24 maggio, dando vita a una mobilitazione diffusa di solidarietà.

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