Dalla prevenzione alla paralisi. È su questo corto circuito che si accende lo scontro sulla sanità in provincia di Ragusa, dopo la denuncia durissima lanciata dal comitato Articolo 32, che chiede la rimozione immediata dei vertici dell’azienda sanitaria. Al centro del caso, una vicenda che mette in discussione l’efficacia stessa dei programmi di screening. L’ASP […]
Allarme sul futuro dell’ex INAM a Modica: timori per il centro storico, ma l’ASP rassicura
14 Apr 2026 10:15
Il futuro degli uffici sanitari ospitati nel palazzo ex INAM accende il dibattito politico e riporta al centro dell’attenzione il tema, sempre più delicato, della vitalità del centro storico di Modica Bassa.
A sollevare la questione è stato il consigliere comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro, che con un’interrogazione formale ha espresso forte preoccupazione per una possibile chiusura o trasferimento degli uffici dell’Azienda Sanitaria Provinciale attualmente situati nello storico edificio. Un’ipotesi che, se confermata, secondo il consigliere rappresenterebbe «il colpo di grazia» per un’area già segnata da spopolamento e chiusura di attività commerciali.
Nel documento, Spadaro sottolinea come il presidio dell’ex INAM costituisca da decenni un punto di riferimento essenziale per l’accesso ai servizi sanitari e amministrativi, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di chiarire la situazione e, in caso di conferma, di attivarsi con urgenza per scongiurare il trasferimento.
Il timore è quello di una progressiva “desertificazione amministrativa” del centro storico, che rischierebbe di perdere ulteriori funzioni pubbliche strategiche, aggravando una crisi già evidente.
Ma a smorzare le preoccupazioni è direttamente l’ASP di Ragusa, da noi contattata per chiarire la vicenda. L’azienda sanitaria ha infatti smentito l’ipotesi di un trasferimento totale degli uffici.
Secondo quanto spiegato, solo una parte dei servizi sarà ricollocata nella futura Casa di Comunità, di prossima attivazione tra le vie Fabrizio, Duilio e Cincinnato, nel quartiere Sorda. Si tratta, in particolare, delle attività legate alla presa in carico dei pazienti cronici, in linea con quanto previsto dal DM 77/2022, che ridisegna l’organizzazione dell’assistenza territoriale.
Tutti gli altri servizi, invece – tra cui l’anagrafe assistiti e il punto prelievi – resteranno nella sede storica dell’ex INAM, garantendo così la continuità di un presidio fondamentale nel cuore della città.
Una precisazione che ridimensiona l’allarme, ma che non spegne del tutto il dibattito politico. Resta infatti aperta la questione più ampia del futuro del centro storico e della necessità di preservarne funzioni e servizi, evitando un progressivo svuotamento.
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