Al via i laboratori culturali e artistici per l’inclusione delle donne arabe a Ragusa

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È iniziato a Ragusa il percorso dei Laboratori Culturali e Artistici dedicati all’inclusione e alla valorizzazione delle donne arabe residenti nel territorio ragusano, promosso dall’Associazione Interculturale Uniti Senza Frontiere (USF) in collaborazione con il Comune di Ragusa.

Il primo appuntamento si è svolto il 20 giugno 2026 e ha dato il via a un progetto pensato per creare spazi di incontro, partecipazione e crescita personale attraverso la cultura e l’arte.

Le partecipanti hanno scelto di inaugurare questo percorso con un laboratorio dedicato al canto e alla musica tradizionale araba, guidato dal maestro tunisino Raafat Abdelhak. Per due ore il gruppo ha vissuto un momento di condivisione e socialità, interpretando canzoni tunisine e arabe in un clima di serenità, entusiasmo e scambio culturale.

L’obiettivo dell’iniziativa è favorire percorsi di inclusione concreti, valorizzando le competenze personali, culturali e relazionali delle donne arabe che vivono a Ragusa e promuovendone una partecipazione sempre più attiva alla vita sociale e culturale della comunità.

Il progetto prevede diversi laboratori e attività: dalla scrittura creativa alla lettura, dalla poesia al canto e alla musica, fino all’arte e alla pittura. Previsti anche momenti dedicati alla conoscenza degli usi, dei costumi e delle tradizioni, oltre a percorsi di crescita personale e consapevolezza di sé.

Un’iniziativa che punta a trasformare la cultura in uno strumento di dialogo e incontro, creando occasioni in cui diverse identità possano conoscersi e arricchirsi reciprocamente.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al sindaco di Ragusa Peppe Cassì, all’assessora alle Politiche per l’Inclusione, Servizi Sociali e Pari Opportunità Elvira Adamo, e al direttore del C.C.C. Giacomo Schembari, per la collaborazione che ha permesso l’avvio del progetto.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente dell’Associazione Uniti Senza Frontiere, Fethia Bouhajeb, che ha sottolineato il valore umano dell’iniziativa:

«Vedere le donne e le mamme arabe partecipare con entusiasmo, serenità e gioia a questo laboratorio riempie il mio cuore di soddisfazione. Il nostro obiettivo è creare occasioni concrete di incontro, integrazione e crescita personale».

La presidente ha inoltre ricordato il prossimo appuntamento, rivolto alle donne e alle mamme arabe del territorio: il laboratorio si terrà sabato prossimo, dalle ore 17 alle 19, presso la sala Workshop del C.C.C. di via Matteotti a Ragusa.

Con questo progetto l’Associazione Uniti Senza Frontiere conferma il proprio impegno nella promozione del dialogo interculturale, dell’inclusione sociale e della valorizzazione delle diverse culture presenti nella comunità ragusana.

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