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Aeroporto di Comiso, la CGIL Ragusa attacca: “Non servono nuovi tavoli, si convochino le parti sociali”
04 Set 2026 11:26
Sul futuro dell’Aeroporto degli Iblei serve concretezza, non una moltiplicazione dei tavoli. È questo il messaggio lanciato dal segretario generale della CGIL Ragusa, Giuseppe Roccuzzo, che interviene sulla recente iniziativa della presidente del Libero Consorzio, chiedendo di fermare il nuovo percorso legato a un protocollo d’intesa e di riaprire immediatamente il confronto con le rappresentanze sociali e produttive del territorio.
La presa di posizione arriva dopo la determinazione numero 239 dell’1 settembre scorso, con la quale è stata avviata l’iniziativa per un nuovo protocollo. Secondo Roccuzzo, però, non c’è bisogno di creare ulteriori strumenti di confronto: esiste già un Tavolo Tecnico che dovrebbe essere riunito e rafforzato.
“Riunire il Tavolo Tecnico già esistente”
La proposta della CGIL è netta: convocare il Tavolo Tecnico già esistente e allargarne la partecipazione alle organizzazioni sindacali e datoriali, alla deputazione e alla SAC, la società che gestisce lo scalo aeroportuale.
“Non servono nuovi tavoli”, è in sintesi la posizione del sindacato, che considera prioritario utilizzare gli strumenti di confronto già attivati per affrontare i problemi dello scalo e rivendicare interventi concreti sulle infrastrutture.
Per Roccuzzo, il rischio è che la creazione di nuovi tavoli finisca per rallentare ulteriormente un confronto che dovrebbe invece puntare a risultati rapidi e verificabili.
L’incontro con il presidente della Regione rimasto lettera morta
Nel mirino del segretario generale della CGIL Ragusa c’è anche un impegno che, secondo il sindacato, non ha prodotto risultati. Nel corso dei precedenti incontri era infatti emersa la necessità di ottenere un confronto con il presidente della Regione Siciliana, per portare all’attenzione del governo regionale le esigenze infrastrutturali del territorio ibleo.
Tra queste, un ruolo centrale è rappresentato proprio dal funzionamento e dal potenziamento dell’Aeroporto di Comiso, infrastruttura considerata strategica per la mobilità, il turismo e lo sviluppo economico dell’area.
Ma quell’interlocuzione, denuncia Roccuzzo, non si sarebbe concretizzata. “Tutto è rimasto lettera morta”, afferma il segretario generale della CGIL Ragusa.
Aeroporto degli Iblei, la richiesta è accelerare gli interventi
La CGIL non chiede dunque di aprire un ulteriore percorso parallelo, ma di rilanciare quello già esistente. L’obiettivo indicato da Roccuzzo è un confronto più ampio capace di mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti interessati allo sviluppo dello scalo.
Il Tavolo Tecnico, secondo la proposta sindacale, dovrebbe essere allargato anche agli attori istituzionali e alle parti sociali dei territori limitrofi, considerando che l’aeroporto rappresenta un’infrastruttura che supera i confini amministrativi della provincia di Ragusa e interessa un bacino territoriale più ampio.
La priorità, sostiene il sindacato, è affrontare e rivendicare i necessari interventi e, soprattutto, velocizzare quelli già annunciati a sostegno dello sviluppo dell’aeroporto.
“Prima il confronto con chi rappresenta il territorio”
La richiesta finale è rivolta direttamente alla presidente del Libero Consorzio. Roccuzzo chiede di sospendere l’iniziativa relativa al protocollo d’intesa e di discuterla preventivamente con le organizzazioni che quotidianamente rappresentano il mondo del lavoro e le realtà economiche degli Iblei.
L’obiettivo è costruire un percorso condiviso nel quale siano coinvolti lavoratrici, lavoratori, imprese, istituzioni e soggetti che investono sul territorio.
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