A RISCHIO IL PATRIMONIO NATURALISTICO DI ISPICA

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Un incidente involontario avvenuto sul litorale ispicese, a danno di tartarughe marine della specie Caretta Caretta, ha dato spunto al Movimento 5 stelle per puntare il dito contro la scarsa attenzione dell’amministrazione comunale nei riguardi del patrimonio naturalistico. Il fatto riguarda la schiusa delle uova di tartaruga, travolte involontariamente da un trattore del Comune, che nella stagione estiva ripulisce la battigia ogni mattina. Il M5S Ispica ha già contattato il proprio portavoce all’ARS e presidente della Commissione Ambiente, Giampiero Trizzino, affinché si avviino delle iniziative per regolamentare la manutenzione delle spiagge e proteggere le nidificazioni delle tartarughe, anche mediante specifici divieti di pesca, e affinché si attivino misure per la tutela della fauna selvatica, come ad esempio la riapertura del Centro di recupero fauna selvatica e tartarughe marine di Comiso. “Il Centro offriva un servizio unico nel raggio di centinaia di km” – dichiara Trizzino – “la sua chiusura è stata una grave perdita. Adesso non c’è nessuna realtà in tutta la Sicilia meridionale pronta a soccorrere un animale selvatico ferito, a curarlo, a seguirlo durante la convalescenza e organizzarne la reimmissione in libertà. Oltre al Centro di Comiso abbiamo perso pure quella rete di volontari che era il fulcro del sistema di soccorso, attiva capillarmente sul territorio e in perfetta sintonia con le istituzioni. Sottoporremo al Governo regionale la questione, premendo per la riapertura della struttura e proponendo misure di tutela della nidificazione delle testuggini come il divieto di utilizzo di mezzi motorizzati per la pulizia delle spiagge interessate. Per quanto riguarda il ripascimento della costa ispicese chiederemo conto della mancata applicazione del Piano paesaggistico, in quanto il progetto dell’amministrazione comunale non è stato redatto seguendo le tecniche di ingegneria naturalistica, prevedendo invece la realizzazione di pennelli, ovvero scogliere articifiali, espressamente vietate dal Piano”. La portavoce ispicese alla Camera dei Deputati, Marialucia Lorefice, osserva: “Da quando è nato il Meetup M5S Ispica, non abbiamo mai smesso di studiare attentamente le intenzioni e le mosse dell’Amministrazione comunale. La fascia costiera, come tutto il territorio extraurbano, è abbandonata al degrado e all’inquinamento: ad oggi l’unico intervento in programma consiste in un tentativo di contrasto all’erosione marina che, al contrario, si è rivelato una seria minaccia per il nostro patrimonio naturalistico, ancor più dell’assenza di interventi. Patrimonio destinato ad essere il volano, assieme alle tradizioni e ai prodotti locali, della rinascita dell’economia ispicese. Pertanto faremo di tutto per portare all’attenzione del Governo lo scempio che si sta perpetrando nella nostra Città. Non solo in merito all’ambiente e alle spiagge.”

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