A Marina di Ragusa salvata una tartaruga Caretta Caretta intrappolata in una sagola: intervento della Protezione civile

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Intensa attività per la Protezione civile comunale a Marina di Ragusa, impegnata nelle ultime settimane in numerosi interventi di assistenza e soccorso in mare. L’ultimo episodio ha riguardato il recupero di un esemplare di tartaruga marina della specie Caretta Caretta, trovato in difficoltà al largo della costa iblea.
A comunicare il bilancio degli interventi è l’assessore alla Protezione civile Giovanni Iacono, che ha evidenziato come, dal 1° luglio al 2 agosto, il presidio di Marina di Ragusa abbia effettuato il salvataggio in mare di 15 persone, con età compresa tra i 17 e i 50 anni.
L’intervento più particolare si è svolto domenica 2 agosto alle ore 17.15, dopo una segnalazione radio arrivata alla centrale del Presidio Marina da parte di un diportista in transito. L’equipaggio impegnato sui mezzi nautici, composto da Giuseppe Diara e Salvatore Vicari, ha raggiunto la zona indicata e ha portato a termine un complesso recupero.
La tartaruga, un esemplare di notevoli dimensioni, circa 80x80x35 centimetri e con un peso stimato tra i 40 e i 45 chilogrammi, era rimasta intrappolata in una sagola galleggiante lunga circa 50 metri, probabilmente alla deriva da diverse settimane.
“L’animale presentava lesioni importanti – spiega l’assessore Iacono – con un arto quasi completamente amputato a causa della stretta della cima e una vasta ferita sul carapace, presumibilmente provocata dall’impatto con l’elica di un’imbarcazione”.
Dopo il recupero, la Protezione civile ha informato il sottufficiale secondo capo Fabio Licitra della Delegazione di spiaggia e ha richiesto l’intervento del WWF. La dottoressa Oleana Prato ha preso in carico la tartaruga, trasferendola presso un centro specializzato per le cure e la riabilitazione.
“Ci siamo premurati di conoscere le condizioni della tartaruga – aggiunge Iacono – e fortunatamente sta bene. Presto potrà essere nuovamente liberata in mare. Ringrazio l’equipaggio della Protezione civile e tutti coloro che hanno collaborato al recupero di questo bellissimo esemplare”.
Un intervento che testimonia ancora una volta l’importanza del monitoraggio e della presenza dei soccorritori lungo la costa, non solo per la sicurezza dei bagnanti e dei diportisti, ma anche per la tutela della fauna marina.
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