A Marina di Modica i libri vanno a ruba! La Little Free Library già mezza svuotata da chi non ne ha capito l’uso

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Nemmeno il tempo di inaugurarla e i libri hanno già cominciato a… sparire. A Marina di Modica la nuova Little Free Library sembra aver conquistato immediatamente residenti e visitatori, tanto che in meno di 24 ore quasi la metà dei volumi sistemati all’interno è già stata presa.

Una bella notizia, certo. Anzi, bellissima. Perché significa che l’iniziativa piace, che la gente si avvicina alla lettura e che quella piccola biblioteca affacciata sul mare sta iniziando a vivere davvero.

L’idea del book sharing, del resto, non è nuova e in molte città è ormai una realtà consolidata: piccole librerie di libero scambio si trovano da tempo all’interno di locali, scuole, negozi, spazi pubblici e luoghi di aggregazione. Un modo semplice per far viaggiare i libri e trasformare la lettura in un’occasione di condivisione.

A Marina di Modica l’iniziativa assume però una sua particolare connotazione, diventando un nuovo piccolo presidio culturale nel cuore della località balneare.

Ma c’è anche un pizzico di amarezza.

A raccontarlo è Marcello Sarta, promotore dell’iniziativa, che a poche ore dall’inaugurazione ha affidato ai social una riflessione tanto semplice quanto necessaria: la Little Free Library è nata per condividere i libri, non semplicemente per prenderli.

Le regole, del resto, sono scritte chiaramente sul vetro del totem: «Dona un libro, prendi un libro».

Il concetto è semplice: se si prende un volume, sarebbe bello lasciarne un altro. Perché quella libreria non è di qualcuno in particolare. È della comunità e deve poter continuare a funzionare grazie alla comunità.

La tentazione di portarsi a casa un buon libro, soprattutto se trovato gratuitamente davanti al mare, evidentemente è stata forte. E così, nel giro di poche ore, gli scaffali hanno cominciato a svuotarsi.

Ma c’è anche una buona notizia: tantissime persone si sono già messe a disposizione per donare altri libri, consentendo alla Little Free Library di continuare a essere rifornita.

E allora la “corsa al libro” può trasformarsi davvero in qualcosa di bello, a condizione che non diventi una corsa a senso unico.

Perché l’obiettivo dell’iniziativa non è soltanto far circolare libri, ma far circolare anche una certa idea di comunità: prendo qualcosa, ma lascio qualcosa a chi arriverà dopo di me.

E soprattutto serve quella componente che nessuna regola scritta sul vetro può imporre: l’amore per la lettura e il rispetto per il bene comune.

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