CONSIGLIO COMUNALE DI MODICA AGGIORNATO A MARTEDÌ 9 DICEMBRE

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Approvati due punti, una variante al PRG per consentire la costruzione di una Chiesa dedicata a “Massimiliano Kolbe” e un ordine del giorno, emendato sulla “Crisi economica e Aste Giudiziarie”.

Un’ora dedicata alla question time con lo svolgimento di tre interrogazioni.

Presenti 25 consiglieri il presidente del consiglio comunale apre la seduta ringraziando le emittenti presenti in aula (Canale 74 e Video mediterraneo che manda in diretta la seduta) e il consigliere Michele Colombo che ciede lumi su una richiesta, presentata nel luglio del 2013, con la quale un’emittente aveva chiesto la ripresa e l’emissione delle sedute e chiede il sindaco perché il meccanismo si è inceppato.

Il sindaco informa che ha fatto una verifica ed è pervenuta il 2 luglio del 2013 la richiesta di un’emittente per una ripresa gratuito, dando le opportuna informazione al segretario generale il giorno 4 luglio 2013 e quindi ha dato l’autorizzazione alla richiesta. Allora non ci sono stati sviluppi atteso che l’atto è gestionale e solo oggi apprende di tutto questo.

Il consigliere Michele Colombo ritiene che la destinazione della missiva non il sindaco ma il presidente del consiglio comunale. Invita il sindaco ad approfondire una questione molto delicata e grave nello stesso momento.

È anticipato il punto, su proposta del consigliere Giovanni Cappello Rizzarello, relativo alla variante del PRG alla destinazione dell’area c.da San Bartolo Addolorata per la realizzazione di un fabbricato da destinare a Chiesa per l’attività di culto denominata Chiesa “San Massimiliano Kolbe”. La commissione urbanistica ha dato esito favorevole alla pratica.

L’assessore all’urbanistica, Giorgio Belluardo, precisa che si tratta della realizzazione di un complesso edilizio destinata a luogo di culto. Sono tre corpi di fabbrica indipendenti adibiti a funzioni di culto, parrocchia, servizi, aula liturgica, sagrestia e casa canonica. Sono previsti spazi per la sosta e per attività ludico ricreative. L’area complessiva è di 8milaquadri e 2444 metri quadri e il coperto che s’intende realizzare mentre 5mila metri quadri saranno concessi al Comune per un’area di parcheggio.

 La variante è dotata di tutti i pareri favorevoli. Quindi può essere concessa la variante alla destinazione dell’area. Il progetto ha diverse funzioni per la parte alta della città come luogo di culto e di socializzazione.

L’Assessore Belluardo compulsato dal consigliere Tato Cavallino afferma che nel nuovo PRG è prevista una macro area come servizi pubblici e quindi comprensivo di questa destinazione.

Il consigliere Giovanni Scucces distingue tra macro zona e l’area specifica e capire se quest’ultima è una particella che è destinata all’uso per cui si vuole destinare. La risposta è positiva alla domanda posta.

Il consigliere Michele Colombo da atto all’ex consigliere Giovanni Migliore per essersi battuto per questa destinazione dell’area. Il consigliere Carmelo Cerruto anticipa un voto di astensione perché le varianti urbanistiche non devono incidere, com’è stato consigliato sul piano che si sta adottando alla Regione. Suggerisce all’amministrazione di accelerare lì’approvazione del PRG per dare risposte precise ai cittadini. Il voto di astensione non è contrario ma auspica che per il futuro si possa contare su regole chiare.

Il consigliere Giorgio Falco dichiara il voto favorevole al punto attesa la finalità della variante in una zona altamente residenziale e che adesso potrà essere valorizzata.

Il consigliere Giovanni Cappello Rizzarello, dichiara il voto contrario e si rammarica che una parte dell’opposizione non dal voto favorevole.

Il consigliere Giovanni Scucces valuta lodevole l’iniziativa ma è sempre auspicabile un’approvazione del Prg perché lo stato di fatto non è definito. Il finanziamento della Chiesa è condizionato dal finanziamento che dovrebbe arrivare dal Vaticano. Quindi tecnicamente non vota favorevolmente e si astiene.

Il consigliere Concetto Puccia esprime il voto favorevole perché la variante e la realizzazione della Chiesa rispondono alle esigenze di una comunità che da tempo la desidera tanto che un privato, a suo tempo, mise a disposizione un’area ma la Chiesa non fu realizzata. Auspica che l’amministrazione non ci ponga davanti a problemi di questo tipo in attesa che il PRG sia approvato dalla Regione siciliana.

Il consigliere Tato Cavallino annuncia il voto favorevole perché è coerente con la destinazione del nuovo piano, per la realizzazione di una Chiesa e di un parcheggio pubblico.

Anche il presidente del consiglio comunale annuncia il suo voto favorevole per l’importanza dell’aggregazione culturale e sociale che la Chiesa crea a beneficio dei giovani.

Il Sindaco, Ignazio Abbate, ricorda che la maggioranza e l’amministrazione vuole l’approvazione della variante al PRG ed è certo che il Vaticano la finanzierà e quindi c’è l’esigenza di chiudere presto la pratica al fine di accelerare il finanziamento dell’opera. La logica non muta rispetto alla pianificazione urbanistica inteso che l’amministrazione è rivolta a dare slancio al comparto edilizio e quindi a sviluppare le varianti che creano sviluppo e occupazione. Sono responsabilità politiche che questa amministrazione si assume come scelta. Quindi il progetto sarà approvato dalla maggioranza e sappiamo quanto è atteso compreso il Vescovo della diocesi Noto. L’area a parcheggio previsto è importante per l’area di Modica Alta.

L’opera non sarà realizzata dall’amministrazione perché sarà la Curia a gestirlo con un appalto importante atteso la consistenza dell’opera. Ringrazia l’ufficio urbanistico per l’efficienza dimostrata anche in quest’occasione.

Ai voti il punto è approvato a maggioranza con ventidue favorevoli e cinque astenuti.

Si passa alla question time, per un’ora.

La serie è aperta dal consigliere Ivana Castello che interroga l’assessore al Bilancio sui 64 milioni di euro del decreto Salva Enti sulla scorta di una dichiarazione rilasciata il 15 maggio scorso alla Sicilia.

Vuole sapere se il comune, ha nei termini di legge, inviato l’elenco dei creditori in sofferenza e se, successivamente, ha comunicato, almeno i due distinti elenchi, i creditori soddisfatti e i relativi crediti estinti; sugli elenchi richiesti per legge se sono stati inviati o no? Se è stato inviato e certificato il primo elenco da cui risultava che i debiti ammontavano a circa sessantaquattro milioni?

Poi chiede del come mai il comune pur disponendo di personale in esubero, che lente non è in grado di inviare un elenco nei termini di legge? E’ dovuto a una dimenticanza o a un’opportuna omissione?

Venendo alla sanzioni per la mancata presentazione dell’elenco dei creditori e dei relativi crediti, che graverebbero sul responsabile del settore, l’assessore Giannone sostiene che “sulle valutazioni delle performance dei responsabili dei settori questo comune è all’anno zero.

 Solo da poco sono stati stabiliti dei regolamenti certi e in caso non ci sono incentivi”.

L’interrogante chiede quali norme sanciscono tali regolamenti comunali, di cui chiede copia e data di esitazione, e a partire da quale data? Che significa, chiede ancora, che il comune è all’anno zero in merito alla valutazione dell’attività dei dirigenti responsabili?

Poi chiede notizie sulle richieste del Ministero in ordine alla situazione del personale e la risposta data.

Il sindaco, Abbate, riferisce che tutti i dati sono presenti e verificabili nel portale dell’ente. Non c’è alcun rischio di sanzione; il comune ha avuto un’ulteriore tranche di 24 milioni i euro. Il comune non aveva un organismo di valutazione e si è preparato un bando per l’OIV che verificherà l’attività degli uffici e dei servizi e ne valuteranno l’operato.

Il nucleo di valutazione esterno verificherà la performance che sottoporrà a giudizio l’attività degli apicali e dei dipendenti. Nella fattispecie tutti i pagamenti sono stati postati i pagamenti e quindi sono stati operati. Tutto è stato fatto secondo regole tanto che i finanziamenti sono arrivati in modo regolare.

Il consigliere Ivana Castello ribadisce che nessuna domanda fatta non ha avuto risposta dal Sindaco; tutto ha chiesto tranne dell’OIV.

Si dichiara insoddisfatta della risposta.

Il Sindaco ritiene che il consigliere Castello non sarà mai soddisfatto delle risposte. Ritiene che in sintesi abbia dato le sue risposte secondo coscienza. Poi il consigliere si può dichiarare favorevole o contrario.

Il consigliere Andrea Rizza presenta un’interrogazione sulla situazione di degrado dell’area cimiteriale e intende sapere quali sono le motivazioni che hanno portato alla presenza di cumuli di sporcizia e fiori secchi lungo tutti i viali e quali azioni, chiede, che intende assumere l’amministrazione per assicurare un efficiente servizio cimiteriale.

Il sindaco rileva che le aree degradate sono aree private ovvero di confraternite e il comune non ha alcuna facoltà di intervento. Fino a quando c’era l’interesse a vendere i loculi, la pulizia era mantenuta. Appena venduti tutti i loculi nessuno si è curato della manutenzione su quelle aree che sono private.

Ha convocato tutte le confraternite che sono state messe in mora per la pulizia e loro non sanno a chi cercare i soldi sia per la pulizia sia per le manutenzioni. E’ vero anche che ci sono persone che non rispettano la pulizia non utilizzando i cestini portarifiuti. Il problema è proprio la manutenzione in tutte quelle cappelle che si stanno sgretolando a causa del tempo. Questo è un problema che va affrontato perché è stato accertato che sono stati scoperti loculi inesistenti e abusivi nella confraternita di San Paolo. Ci sono però confraternite e società operaie mantengono pulizia e manutenzione.

L’interrogante prende atto delle dichiarazioni del sindaco ma ribadisce che la sporcizia insisteva anche sui viali e invita il sindaco ad essere più incisivo nei confronti di quelle confraternite che non mantengono la pulizia.  Il sindaco vuole visionare le foto che testimoniano la sporcizia e s’impegna a intervenire, anche se si rende conto che dopo le ordinanze rimaste inevase c’è la denuncia e questo non si muove nella direzione di una collaborazione che è condizionata, però, alle risposte che saranno date.

La consigliera Ivana Castello interroga il sindaco, che a suo parere non conosce le leggi, chiede lo stato dei pagamenti legati al mutuo di accesso ex AL trentacinque del 2013 con alcune domande.

A quanto ammontano i debiti maturati entro il 31 dicembre 2012, certificati e pagati in data odierna?

A quanto ammontano i debiti maturati entro il 31 dicembre 2013, certificati e pagati in data odierna?

A quanto ammontano i debiti maturati entro il 31 dicembre 2012 ed entro il 31 dicembre 2013, certificati e non ancora pagati? Perché non sono stati pagati?

Poi chiede del come mai il debito con il comune da quanto ammontano i debiti di cui manca la certificazione e per quali ragioni la certificazione manca?

Qual è la somma presa a mutuo che ancora si lascia inutilizzata nelle casse della tesoreria comunale a maturare inutilmente interessi passivi?

Se non ritiene che i tardivi pagamenti danneggino l’economia delle aziende creditrici e quella dell’intera città di Modica

Segnala poi la sussistenza del debito di alcuni milioni di euro verso il  comune Scicli che non è stato portato in consiglio, come debito fuori bilancio e poi quindi ancora non pagato.

Il sindaco, Abbate, riferisce che i debiti certificati. Per 64 milioni di euro per pagare i debiti è stato contratto un mutuo con la cassa depositi e prestiti. Erano impegni assunti dal 2000 sino al 2012 come residui da pagare: debiti certi. Poi ci sono altri debiti come quelli fuori bilancio, quelli cioè senza certificazione e quindi non impegnati nei bilanci. E’ un’entità di debiti sempre in evoluzione. I debiti pagati sino ad ora sono dell’ordine di 42 milioni di euro. Ci sono oltre venti milioni di euro in cassa. Su molti impegni sono state effettate delle transazioni che producono economie che sono a disposizione per pagare altri debiti.

I debiti non pagati a oggi sono diversi milioni di euro e sono dovuti a trattative con gli enti che devono ricevere le somme. Il debito sulla scorta di alcuni abbattimenti di somme crea risparmio. Per il comune di Scicli c’è un debito fuori bilancio perché non ci sono atti di copertura. Sul cinque milione quattro di cui si sta discutendo, non c’è una somma prevista. E qui il sindaco ci vuole vedere chiaro. Sono stati pagati i residui esistenti pari a 500mila euro. Con Scicli è stata adottata in giunta una transazione che però quel comune non approva. Il sindaco di Scicli è disposto a risedersi per un nuovo confronto sulla cifra del debito da contrattare. Il debito sarà pagato quando si finirà la transazione. Non c’è poi nessun pagamento tardivo da parte dell’amministrazione sui pagamenti dei debiti alle aziende creditrici. Le aziende sono state pagate tutte e per quelle non pagate l’amministrazione ha inviato una lettera per chiedere alle aziende l’IBAN e capire se rinunciano agli interessi e operare una transazione ed erogare, così, la sorte principale in contanti.

L’interrogante valuta che il sindaco risponde su altre cose e non alle domande rivolte. Ribadisce che la legge impone la pubblicazione sul sito lo stato di fatto sul pagamento dei debiti fatti con il DL 35. Sul sito del comune c’è un elenco non aggiornato; non c’è il piano dei pagamenti. Non ci si attiene a quanto dispone la legge.

Il sindaco replica dicendo che i cittadini possono andare in ”Pagamenti dell’amministrazione” per avere il quadro della situazione. Ogni determina è pubblicata è subito dopo liquidata.

Finite le interrogazioni si passa all’ordine del giorno sulla “Crisi Economica e Aste Giudiziarie” – iniziative e proposte per la sensibilizzazione del governo nazionale e regionale all’adozione di misure legislative”.

Il presidente Garaffa ribadisce che questo è un problema molto grave che mette in difficoltà famiglie e aziende e quindi è necessaria una modifica nella legge che sappia cogliere il momento difficile.

Il consigliere Andrea Caruso ritiene che l’ordine del giorno debba essere approvata così com’è stata approvata dagli altri consigli comunali oppure non ha senso fare dei cambiamenti.

Il sindaco dichiara di conoscere la storia di un percorso che dura da anni; la mozione è dimostrazione di vicinanza a quanti portano avanti questa problematica.

Il consigliere Luigi Giarratana chiede di sapere se proprio tutti i consigli comunali hanno approvato così l’ordine del giorno oppure no. Il consigliere Carmelo Cerruto riferisce che l’ordine del giorno è coerente con le indicazioni dell’Anci Sicilia. Il consigliere Michele Colombo ritiene che la mozione non vada modificata altrimenti tutti gli altri comuni dovranno cambiare quella approvata.

Il consigliere Giorgio Falco chiede una sospensione di quindici minuti che è accolta.

 

Alla ripresa dei lavori sono presenti venti consiglieri. Il consiglieri Piero Armenia illustra due emendamenti apportati alla mozione (allegata al comunicato stampa): è aggiunta al secondo comma la dicitura agricoli.

Sulle richiesta al punto 1) viene aggiunta la dicitura “ nonché delle procedure di riscossione coattiva da parte di Equitalia e di riscossione Sicilia Spa per cittadini, Imprese mediante provvedimento legislativo”

Il consigliere Vito D’Antona ribadisce che intende approvare il testo con l’emendamento relativo all’inserimento del comparto dell’agricoltura. Sulla moratoria del pagamento delle tasse per ventiquattro mesi pone dei problemi in ordine al mancato introito delle somme che invece il consiglio ha già approvato nel bilancio e nel piano di riequilibrio. Appare un controsenso. Il comune per due anni non introiterà un euro di tasse e quindi bloccare l’ente. Non bisogna fare propaganda su queste cose. Sarebbe più consona una rateizzazione del dovuto.

E’ necessaria una riflessione su questo punto.

Il consigliere Piero Armenia ricorda che si tratta di una serie di proposte che poi dovranno essere approvate da altri enti.

Il segretario generale sottolinea che si tratta di un documento di indirizzo verso il governo regionale e nazionale di porre in essere atti sulla moratoria di 24 mesi per le aste giudiziarie e sulle riscossioni coattive di Equitalia e Riscossioni Sicilia. Il documento non prevede nessun effetto.

Il sindaco ritiene che il problema sia alla base, cioè da dove proviene il debito. Il grosso proviene delle imprese a essere in difficoltà e che sono sottoposte ad azioni coattive.

Ogni provvedimento che dovrà essere esitato dal Governo regionale e nazionale dovrà avere una copertura finanziaria per fronteggiare il debito. Il passaggio è semplice. L’Inps passa alla riscossione coattiva e tutto si blocca. Necessario un provvedimento che possa essere fatto prima dell’asta giudiziaria. La mozione che s’intende approvare va approfondita e in Sicilia si può risolvere autonomamente la questione in ordine alla procedura da seguire. Oggi è devastante per le imprese e le famiglie. Bisogna rivedere il ruolo di Equitalia e Riscossione Sicilia.

L’emendamento è votato all’unanimità con venti voti favorevoli. Con la stessa votazione è approvata l’intera mozione.

Il consigliere Giorgio Falco chiede il rinvio della seduta a martedì 9 dicembre alle 19,30.

L’invito è accolto dal consiglio. La seduta a questo punto è stata rinviata.

 

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