Cambio al vertice della Radiologia dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. Il dottor Claudio Caputo è il nuovo direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radiologia, dopo il conferimento dell’incarico quinquennale al termine della selezione pubblica per titoli e colloquio. Una nomina che punta a dare continuità al percorso di crescita del reparto e a rafforzare il […]
“SBLOCCHIAMO IL FUTURO”. UNA FOLTA DELEGAZIONE RAGUSANA ALLA MANIFESTAZIONE DI ROMA.
08 Nov 2014 15:28
Una folta delegazione della Fp Cgil di Ragusa, presenti il segretario generale della FP Cgil Aldo Mattisi e il segretario generale della Cgil di Ragusa, Giovanni Avola, ha partecipato alla manifestazione nazionale dei lavoratori dei servizi pubblici di Cgil, Cisl e Uil che hanno manifestato unitariamente, stamani, a Roma. Lo slogan “Sblocchiamo il futuro”
“Le proposte del Governo, commentano Aldo Mattisi e Giovanni Avola, non aiutano il Paese nel senso che si riducono ulteriormente i servizi attraverso tagli lineari insensati; continua la riduzione del lavoro pubblico e si nega fino al 2018 la riapertura della contrattazione, nonostante il costo del personale sia sceso in 5 anni di oltre 9 miliardi mentre la spesa complessiva è comunque salita di 14. La situazione nazionale rispecchia quella locale: non si toccano i centri dello spreco, non si riducono i centri di spesa, non si colpiscono le sacche di privilegio; non si prevede una riorganizzazione delle funzioni centrali e nemmeno l’unificazione degli sportelli che offrono servizi sul territorio; non si investe nella legalità e nella lotta all’evasione, abbandonando il sistema di controllo e cancellando le poche assunzioni di ispettori del lavoro previste; non si tutela la salute,riducendo la copertura del sistema pubblico senza ripensarlo, ovvero portando la sanità nel territorio con i servizi di prossimità”.
Nelle rivendicazioni si inseriscono altri temi fondamentali come: indebolimento degli enti locali senza riordinarli e metterli nelle condizioni di assolvere alle loro funzioni; si propongono soluzioni spot come i bonus bebè, mentre con 500 milioni all’anno in tre anni si potrebbero costruire e gestire a regime 1000 asili nido, per 60mila bambini e 12mila nuovi posti di lavoro; mancano risposte per i 120mila precari della pubblica amministrazione; la staffetta generazionale non c’è.
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