COS’È L’EUROPA? DOV’È L’EUROPA?

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C’è un aspetto dell’immigrazione che sfugge alla cognizione di moltissimi di noi. Quando parliamo di immigrazione pensiamo al fenomeno soffermandoci sulle tristi immagini di carette del mare che vengono soccorse, di tanti disperati che fuggono dai loro Paesi nella speranza di un futuro migliore, di tante morti, come quelle di questi giorni causate da una calamità umanitaria senza fine. C’è un tristissimo aspetto che sfugge alle nostre informazioni ed è quello  dei minori soli, ovvero bambini che scappano dalla fame, dalla miseria e dalla guerra, ma lo fanno senza i genitori. La legge li definisce minori non accompagnati e stabilisce che possono richiedere asilo nel nostro paese.  Un’emergenza nell’emergenza che viene affrontata con  numerose difficoltà da parte degli enti comunali, come ad esempio il Comune di Pozzallo, che si trovano a vivere un’obiettiva situazione di emergenza non solo per gli oneri da sostenere ma per il dramma umano di tanti bambini soli, di ogni età, per i quali la legge italiana prevede lo stesso trattamento dei minori italiani con disagio familiare, ossia l’accoglienza in comunità alloggio con rette a carico del Ministero degli Interni fino alla nomina di un tutore. L’attuale situazione in Sicilia è drammatica: sono centinaia i minori soli “ospitati” in strutture inidonee. Molti aspettano da mesi di essere trasferiti, mentre una quota consistente scappa mettendosi di nuovo in pericolo di vita. L’ONG dichiara che oltre 2.370 minori stranieri non accompagnati sono giunti via mare in Sicilia dal primo gennaio ad oggi. Ad ogni sbarco si ripropone l’annoso problema dell’accoglienza e della gestione delle strutture che andrebbero utilizzate per il minor tempo possibile e invece finiscono per diventare permanenti e puntualmente invivibili. Sempre secondo Save The Children: “questa permanenza con standard non accettabili mette nell’impossibilità di creare un rapporto di fiducia con questi ragazzi. In particolare con quanti avrebbero la possibilità di richiedere e ottenere la possibilità di una riunificazione familiare con parenti presenti in Italia o in altri paesi europei. Le procedure richiedono un tempo troppo lungo, i minori non credono che si arrivi a compimento in tempi brevi, così preferiscono continuare il viaggio affidandosi di nuovo ai trafficanti e si espongono a rischi molti alti di sfruttamento sessuale e di sicurezza fisica”. E’ questo un altro aspetto del fenomeno dell’immigrazione che non può e non dev’essere sottovalutato o trascurato, per questo mi chiedo: cos’è  l’Europa? Dov’è l’Europa?  Sarebbe opportuno in vista del semestre italiano, lavorare immediatamente sul  fenomeno dei minori migranti quale assoluta priorità per tutta l’Unione Europea che deve essere affrontato sulla base del principio chiave di una loro effettiva ed efficace e protezione. Da più parti si chiede di modificare il cosiddetto «Sistema Dublino» che scarica sul primo Stato membro di arrivo tutto l’onere non solo dell’accoglienza ma della verifica dello status di rifugiato o richiedente asilo. Questa revisione dovrebbe portare in primo luogo ad aprire veri e propri corridoi umanitari per permettere ai minori in fuga un approdo sicuro, questo permetterebbe di  arginare la circolazione irregolare di minori a rischio di sfruttamento. A livello italiano, come da più parti richiesto, è opportuno velocizzare la messa a punto di una Banca Dati per la mappatura delle disponibilità in tempo reale dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati  su tutto il territorio nazionale, sì da evitare blocchi e sovraesposizione al fenomeno solo di determinate Regioni, province e comuni.

Minori stranieri soli, i loro diritti sono un dovere di chi può e deve adottare un sistema di protezione ed avviare un percorso reale di accoglienza e integrazione.

Pinella Rendo

 

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