DUE FACCE … UNA MEDAGLIA?

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Come ha chiaramente sottolineato il caro Politicus su questo quotidiano le elezioni europee sono oramai alle porte, ma la campagna elettorale (che pure è entrata “nel vivo” come testimoniato dai toni che vanno sempre più spesso “sopra le righe”) sembra totalmente distonica rispetto all’appuntamento elettorale sia per gli argomenti di cui si tratta sia per il risultato che si cerca di perseguire.

Non solo nessun approfondimento su temi “europei”, ma neanche una informazione superficiale riguardo al fatto che stavolta per la prima volta verrà eletto anche il Presidente della Commissione Europea, per non parlare dei candidati che quasi nessuno conosce neanche di nome ….

Tutti i leader politici nostrani sono concentrati sul consenso alle europee solo per farlo valere sul tavolo nazionale nei confronti delle altre forze politiche …

In questo, dimostrando una disinvoltura incredibile, il più diretto è sicuramente Grillo che continua a far dipendere dal voto per le europee le dimissioni del Presidente della Repubblica, del Presidente del Consiglio e la richiesta del M5S di guidare il nuovo  Governo (!); il vantaggio di non partecipare ai dibattiti televisivi lo immunizza dal rischio di dover chiarire quale maggioranza parlamentare sosterrebbe tale governo, ma si sa queste sono preoccupazioni della vecchia politica!

La cosa curiosa (ma per certi aspetti anche divertente) è osservare che i due principali contendenti (Grillo e Renzi) utilizzano come una clava contro l’avversario diretto (secondo me con troppa disinvoltura considerano l’ex cavaliere già fuori gioco) la più o meno vicinanza con il terzo contendente ed ecco infatti Grillo rinfacciare che Renzi e Berlusconi hanno concordato assieme le riforme (cosa che per la verità Renzi rivendica affermando che le riforme devono includere chi vuole partecipare al processo) e Renzi rispondere che Grillo e Berlusconi sono due facce della stessa medaglia.

In effetti, al di la dei toni, entrambi sono euroscettici, entrambi vogliono sopprimere equitalia (chi scoverà gli evasori?), l’uno promette il reddito di cittadinanza per tutti, l’altro 800 o 1000 euro di pensione minima (ma che c’entra con l’Europa?), salvo poi mettere in dubbio la fattibilità di dare 80 euro ai redditi medio-bassi (!) … entrambi attaccano il Capo dello Stato, entrambi mettono in discussione la legittimità degli organi costituzionali (tutti e due parlano di colpo di stato, uno da parte della magistratura e da parte della Corte Costituzionale, l’altro da parte di un Parlamento eletto illegittimamente).

Le due facce ci sono … ma di “medaglie” nemmeno l’ombra … almeno di quel tipo che normalmente rappresenta le eccellenze!  

 

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